Si aggrava la posizione del prete che avrebbe abusato di un giovane per 20 anni

In aula la scottante testimonianza di un consulente che aveva seguito la vittima di Ceprano, oggi 32enne, per molti anni

Violenza sessuale su un ragazzino di  soli  8 anni, si aggrava la posizione per Gianni Bekiaris, il parroco di Ceprano accusato di pedofilia. La testimonianza scottante di ieri mattina in aula da parte di un consulente che aveva seguito la vittima (oggi 32enne) nel suo recupero psicologico, ha indotto il collegio a modificare il capo di imputazione spostando il termine delle condotte criminose nel capo di imputazione dal 2005 al 2009.  

Si aggravano le accuse

Nello specifico secondo le accuse, il prete avrebbe consumato le violenze sul ragazzino fino al 2009, quindi gli abusi sessuali sarebbero andati avanti non per 16 anni ma bensì per venti anni. Il testimone avrebbe riferito di aver incontrato l’imputato su richiesta del vescovo e che Bekiaris gli avrebbe confermato le condotte di cui era accusato.  

Il primo stupro dopo la comunione

Secondo  quanto dichiarato dalla  vittima il primo stupro era avvenuto subito dopo la sua comunione. Con la scusa di una gita organizzata con tutti i ragazzini, il prete lo aveva portato in un albergo in Abruzzo e proprio in quell'hotel l'avrebbe violentato per la prima volta. Lui che viveva uno stato di sudditanza nei confronti del presule aveva sopportato per anni quegli abusi.  

Le cure in consultorio con gli psicologi

Fino a quando la madre disperata per le condizioni psicologiche del figlio lo aveva accompagnato in un consultorio dove alcuni psicologi avevano iniziato a sottoporlo ad una terapia.  E proprio in quel contesto il ragazzo confessò quello che aveva passato per tanti anni per colpa di don Gianni  Bekiars. La madre ignara di tutto aveva fatto scattare la denuncia nei confronti del prete.

Le indagini ed il rinvio a giudizio

Le indagini portate avanti dalla procura fecero scattare il rinvio a giudizio. Il parroco di Ceprano era stato trascinato alla sbarra. Il resto è cronaca. La vittima che oggi ha 32 anni è difesa dall'avvocato Carla Corsetti mentre l'accusato è rappresentato dal legale Giuseppe Pizzutelli. Prossima udienza ad aprile del 2018.

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