Coronavirus a Colleferro, una giornata di allarmismi ingiustificati. Ecco cosa è successo

Dopo le segnalazioni delle ore scorse che sono state rilanciate sui social, meglio fare chiarezza per capire cosa è avvenuto e che bisogna seguire solo le indicazioni delle fonti ufficiali

Anche a Colleferro nel sud della provincia di Roma ed ai confini con la Ciociaria quella di sabato, come del resto è avvenuto in molte città d’Italia, è stata una giornata molto “movimentata” a causa delle segnalazioni di malati che hanno richiesto l’intervento dei medici del 118 e del pronto soccorso.

Ore di attesa anche a Frosinone

Due casi di infezioni delle vie respiratorie che in questi giorni di allarme mondiale sul coronavirus hanno gettato nel panico gli abitanti della zona che invece di informarsi da fonti ufficiali preferiscono leggere post approssimativi che si sono ripetuti e rilanciati sui vari social.

Ecco cosa è successo sabato 22 febbraio

Ma vediamo che cosa è successo nel dettaglio nella frenetica giornata di sabato 22 febbraio, ricordando a tutti che non bisogna assolutamente creare allarmismi solo perché si vedono gli operatori del 118 o i medici avvicinarsi ai malati con la mascherina e le tute protettive cosi come predisposto dal Ministero della Salute.

I due interventi dei sanitari in città

“Ieri mattina una signora residente dalle parti di via Pontinia in pieno centro urbano a Colleferro – spiega a frosinonetoday.it il sindaco Pierluigi Sanna – si è sentita poco bene e presentava dei sintomi di infezione delle vie aeree ed è stata prontamente curata dai medici del 118 che ovviamente sono arrivati presso la sua abitazione con tutte le dotazioni previste dal Ministero della salute.

L’arrivo di un malato al Pronto Soccorso

Nel pomeriggio un uomo, invece, è giunto al pronto soccorso e presentava una sintomatologia tipica della polmonite ed anche in questo caso si sono attivate le procedure predisposte dal Ministero e il tampone è stato inviato allo Spallanzani di Roma dove verrà analizzato e nella giornata odierna arriverà il responso. Come già fatto sui social da me e dalla Asl Rm5 confermo che ne l’ospedale e ne il pronto soccorso sono stati chiusi e che non bisogna assolutamente creare allarmismi infondati sulla diffusione del coronavirus da queste zone”.

I consigli e le regole da seguire

Massima attenzione nel diffondere queste notizie e soprattutto prima di prendere qualsiasi decisione, anche da parte nostra il consiglio è quello di seguire le indicazioni solo provenienti dalle fonti ufficiali.

Le parole del Dg Santonocito della ASL Rm5 

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"Al momento tutti i tamponi effettuati su pazienti ricoverati presso le strutture della ASL ROMA 5, come dichiarato per altro dall’Assessore D’Amato, hanno dato esito negativo.
Nessuno dei nostri pazienti è risultato affetto da Coronavirus. Rimane comunque elevatissimo il livello di attenzione: “Sono molto contento della reattività mostrata dalle nostre strutture e della scrupolosità dei professionisti, medici e infermieri, che stanno affrontando con serietà e serena professionalità la situazione. Occorre evitare inutili e dannosi allarmismi e diffidare da comunicazioni e segnalazioni non ufficiali”, dichiara il Direttore Generale Giorgio Santonocito a Frosinonetoday.it
Per opportuna conoscenza si ricorda, come già dichiarato dall’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, che “La situazione nel Lazio è costantemente monitorata, ad oggi non sono segnalate particolari criticità e sta lavorando una task-force che si riunisce quotidianamente. La rete del servizio di sorveglianza infettivologica è capillare e lavora a pieno regime e in stretto contatto con le autorità nazionali”. Sui social dell’Assessorato regionale ‘Salute Lazio’ è consultabile il decalogo con tutte le indicazioni sui comportamenti da seguire.

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