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Ancora maltrattamenti in una casa famiglia, ragazzino chiuso in sgabuzzino e costretto a fare i bisogni nei pantaloni

E' questo il terzo caso per il quale gli agenti dell'ufficio minori della questura stanno ancora indagando. La suora accusata di abuso dei mezzi di correzione, dopo la denuncia, si è tolta gli abiti monacali e si è trasferita in Sicilia

Ragazzino di 12 anni chiuso in uno sgabuzzino e costretto a fare i bisogni nei pantaloni perchè la suora della casa famiglia di cui era ospite gli impediva persino di recarsi in bagno. E' questo il terzo caso di maltrattamenti emerso in pochi giorni e che sarebbe avvenuto all'interno della casa famiglia di Frosinone salita alla ribalta delle cronache negi giorni scorsi per la vicenda che ha coinvolto una mamma di Latina a cui hanno sospeso gli incontri protetti. 

Un'altra suora al centro di questi comportamenti

Questa volta si tratterebbe di un'altra religiosa responsabile all'epoca dei fatti della struttura e che subito dopo la denuncia si era tolta gli abiti monacali trasferendosi in Sicilia.

Il bambino era pieno di lividi

La vicenda risale a qualche tempo fa quando i genitori del ragazzino che stavano attraversando un difficile periodo a livello lavorativo, si erano rivolti alle istituzioni per avere un aiuto economico. Aiuto che si era concretizzato concedendo al figlio di poter essere seguito dalla casa famiglia dopo la scuola. In quella struttura il bambino mangiava e faceva i compiti. Qualche volta capitava anche che dormisse lì. Ma un giorno la madre vide strane ecchimosi sulle braccia e sulle gambe del figlioletto. Il ragazzino inzialmente aveva avuto paura a parlare, ma poi era scoppiato in lacrime ed aveva raccontato l'inferno che viveva all'interno di quella casa famiglia.

Il precedente della bambina di Latina

Chiuso per punizione in uno stanzino

Quella suora che davanti ai genitori sembrava un angelo che lo coccolava e lo accarezzava, una volta da sola lo prendeva a ceffoni e lo spintonava. La punizione peggiore consisteva nel chiuderlo in uno stanzino costringendolo a orinare e defecare nei pantaloni. La famiglia che dopo il racconto del figlio ha fatto scattare la denuncia, si è rivolta all'avvocato Francesca Scerrato. Le indagini che riguarderanno il tribunale dei Minori di Roma sono ancora in corso.

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