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Minaccia una ragazza con un cavatappi, il giudice lo assolve: "lo aveva fatto per difendersi"

L'imputato un ragazzo di 33 anni era stato aggredito da un gruppo di minorenni sotto le scalette del teatro Nestor. E lui che faceva il barista deteneva "quell'arma" nell'auto

Minacce aggravate e porto ingiustificato di arma. Queste le accuse che avevano portato sotto processo E. M. un ragazzo di 33 anni residente nel capoluogo ciociaro. Secondo quanto asserito da una ragazza straniera di 18 anni l'imputato a seguito di un litigio che c'era stato con alcuni suoi coetanei aveva estratto dalla tasca un cavatappi minacciandola di morte.

La tesi difensiva

L'avvocato Andrea Dini che difendeva il 33enne ha prodotto in aula una corposa documentazione riguardante i referti medici stilati dai sanitari del nosocomio frusinate la sera delle minacce con il cavatappi. Il giovane che era stato aggredito e picchiato da un gruppo di minorenni sotto le scalette del Teatro Nestor a Frosinone per difendersi da quei ragazzi che lo avevano pestato a sangue aveva tirato fuori l'unica arma che aveva in tasca un cavatappi

L'assoluzione

Per la cronaca va detto che l'uomo svolge il lavoro di barista e dunque sovente si trovava in tasca quegli arnesi per aprire le bottiglie. Il giudice alla luce degli elementi raccolti dal difensore si è pronunciato per l'assoluzione con la formula "per non aver commesso il fatto".

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