Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

I genitori di Leonardo non vogliono far staccare la spina per continuare a sperare

Mercoledì mattina i medici del policlinico di Tor Vergata dove si trovava ricoverato il ragazzo di Frosinone che l'altra sera si era sentito male in palestra, avrebbero dovuto staccare i macchinari che permettono al giovane di respirare

I genitori di Leonardo Ceccarelli, il ragazzo di 24 anni residente a Frosinone colto da malore l’altra sera mentre si trovava in palestra non vogliono far staccare la spina. Ieri mattina medici del policnico di Tor Vergata avrebbero dovuto staccare  i macchinari che permettono al giovane una respirazione artificiale. Ma i genitori, distrutti dal dolore non vogliono rassegnarsi a perdere il loro unico e adorato figlio. La morte cerebrale, ricordiamo è sopraggiunta nella mattinata di martedì. Adesso secondo alcune indiscrezioni trapelate il padre e la madre di Leonardo stanno cercando un centro che possa ospitare il loro ragazzo.

In palestra aveva detto ad un amico di non sentirsi bene

"Non mi sento per niente bene". Queste sono state le ultime parole di Leonardo prima di cadere sul pavimento della palestra privo di sensi. Accanto a lui un suo caro amico che ha subito allertato i soccorsi. I medici del nosocomio romano dove era stato trasferito in eliambulanza avevano diagnosticato un’emorragia cerebrale. Leo, così veniva soprannonimato dagli amici, non ha mai più ripreso conoscenza. I genitori e lo stesso Leonardo che gestivano una tabaccheria, sono molto conosciuti in città. La tragedia che ha colpito questa famiglia ha scosso profondamente non solo i residenti ma tutta la collettività frusinate.

Il ragazzo era figlio unico 

Leonardo è  figlio unico e per i genitori rappresenta tutta la loro vita. Un figlio che non aveva mai dato ai familiari preoccupazioni per la sua salute. Leonardo era sempre stato sano, allegro, solare, uno di que figli che tutti i genitori vorrebbero avere. Questa tragedia ha gettato non solo i genitori ma anche i parenti e gli amici nella più completa disperazione. Da tre giorni le saracinesche nella tabaccheria di via Marco Tullio Cicerone, a Frosinone, dei genitori di Leonardo sono abbassate. 

Una patologia rimasta nascosta

Da alcuni indiscrezioni trapelate sembrerebbe che il giovane sia stato colpito da una patologia della quale il ventiquattrenne non ne fosse a conoscenza. Ieri mattina davanti al reparto di rianimazione del Policlinico di Tor Vergata c'erano tutti i suoi amici che ancora sperano che il loro adorato Leonardo si risvegliasse dal coma. I miracoli, dicono, qualche volta avvengono 

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