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Varechina e benzina nel giardino per far scappare la vicina di casa. Operaio denunciato per stalking

L'uomo, di 60 anni, pur di mandare via la dirimpettaia era arrivato a gettare ettolitri di cloruro di sodio per far bruciare le piante. La donna si è rivolta al Telefono Rosa di Frosinone

Avrebbe gettato ettolitri di varechina nel giardino della sua vicina di casa per farle bruciare le piante. Ma questo è soltanto uno dei tanti dispetti che un operaio di 60 anni residente in una paesino limitrofo al capoluogo ciociaro avrebbe messo in atto per allontanare da quella abitazione la suta dirimpettaia. La motiviazione secondo la donna che tramite il Telefono Rosa di Frosinone aveva presentato una denuncia per stalking stava nel fatto che la casa che aveva acquistato piaceva anche all'operaio che stava cercando il momento opportuno per acquistarla. Ma lei, una vedova di 40 anni, l'aveva battuto sul tempo comprando quell'immobile.

La donna aveva deciso di comperare quella casa subito dopo la morte del compagno. Essendo il convivente l'unico firmatario  dell'appartamento dove abitava, lei era stata costretta ad andarsene. Così, aiutata economicamente anche dai suoi genitori era riuscita a realizzare il sogno di acquistare quel piccolo villino con tanto giardino intorno. Ma certo non poteva immaginare  quello che avrebbe passato dopo aver acquistato quello stabile.

Tra i tanti dispetti che l’uomo faceva alla sua dirimpettaia era quello di scaricare ettolitri di benzina e verecchina nel suo giardino per far bruciare tutte le sue piante. E che dire delle tubature dell'acqua che aveva divelto facendole allagare tutte le stanze dell’abitazione? Ma la goccia che aveva fatto traboccare il vaso era stata quando sull’uscio di casa aveva trovato il suo adorato cagnolino morto. Qualcuno glielo aveva avvelenato. E per la signora quel qualcuno aveva soltanto un nome: il suo vicino di casa.

Così si era rivolta la Telefono Rosa di Frosinone diretto dalla presidente Patrizia Palombo. Tramite l’avvocato  dell’associazione che si occupa di contrastare la violenza sulle donne, Cristina Cialone, la quarantenne ha presentato in procura una dettagliata denuncia per il reato di stalking. Per la cronaca va detto che la signora non intende assolutamente  andarsene da quella casa che aveva acquistato grazie anche all’aiuto economico dei suoi genitori. A seguito di tali fatti l’uomo è stato iscritto sul registro degli indagati.

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