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Cronaca

Colpi di pistola davanti una vetreria. Altre due persone indagate per tentato omicidio

La procura ha iscritto sul registro degli indagati il conducente dell'auto che avrebbe dovuto investire le vittime ed un altro soggetto che avrebbe minacciato uno dei vetrai per costringerlo a ritrattare

Tentato omicidio nei confronti di due vetrai di Frosinone, l'inchiesta continua a ritmo serrato. Nella giornata di ieri sono stati interrogati in procura D.G.S di 25 anni, che deve rispondere di minacce aggravate, allo scopo di far ritirare la denuncia alla vittima e  D.CV. di 35 anni che invece deve rispondere di tentato omicidio.

"Lo sgarro"

La vicenda risale al 19 maggio scorso quando a seguito di uno "sgarro" avvenuto all'interno di un bar del capoluogo ciociaro Ernesto Barile e Gerardo Pisani avrebbero cercato di uccidere il titolare di una vetreria, il fratello e la cognata. Pisani è accusato di aver fatto salire sulla propria vettura una delle vittime e di averla portata in un luogo isolato dove ad attenderlo c'erano altre due persone. E proprio in quel contesto avrebbero intimato all'autista, oggi indagato per tentato omicidio, di investire il vetraio. Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Marco Maietta e Tony Ceccarelli.

Il blitz al Casermone e gli arresti

L'esplosione di otto colpi di pistola

Il giorno dell'aggressione era stato fatto scoppiare prima un ordigno davanti alla vetreria dei due fratelli e poi erano stati fatti esplodere otto colpi di pistola. Le indagini erano state portate avanti dai carabinieri del comando provinciale. A seguito poi degli elementi raccolti erano stati arrestati Ernesto Barile e Gerardo Pisani che in concorso con altri soggetti oltre al tentativo di investimento avrebbero cercato di dar fuoco alla vettura con all'interno i due fratelli e la cognata.

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