Due donne ciociare si affidano a dei promotori e si fanno “rubare” oltre 100mila euro

Le signore si sono fatte raggirare dai due truffatori che “operavano” tra le provincie di Frosinone e Latina che questa mattina sono stati individuati dagli investigatori della Questura pontina

Avvicinavano persone incapaci o con problemi psichici per indurle a consegnare tutti i loro beni. In questo raggiro sono cadute due donne di Frosinone che si sono fatte estorcere la bella cifra di 111 mila euro. Dopo una lunga e complessa indagine, come riportato da Latinatoday.it, coordinata dalla Procura, gli investigatori della Questura di Latina sono riusciti ad individuare due soggetti, V.M., di 45 anni, e C.L., 41, responsabili, in concorso tra loro, di circonvenzione di persone incapaci.

Il raggiro

I due uomini si presentavano alle vittime rispettivamente come avvocato del Foro di Frosinone e come autista e collaboratore. Nella rete dei due malviventi sono finite un'anziana donna e sua figlia invalida civile al 100%, affetta da gravi patologie e crisi epilettiche, insufficienza mentale grave e paralisi, entrambe di Cisterna. Le due donne, deboli e incapaci di provvedere ai loro interessi, erano state indotte ad azzerrare i propri conti e a consegnare di fatto nelle mani dei malfattori la somma di 111mila euro attraverso l'emissione di vaglia postali non trasferibili, compilazione di assegni in bianco, ricariche di carte prepagate e una procura generale per atto notarile che ha consentito ai due uomini di gestire completamente il patrimonio delle vittime. I fatti sono avvenuti a Frosinone, Cori, Gaeta, Anitrella, Fontana Liri, Monte San Giovanni Campano e Sora, dove sono stati utilizzati i vari strumenti di pagamento.

La storia

Le due donne erano state avvicinate a Frosinone da parte del 45enne V.M., sedicente procuratore, procacciatore d’affari e consulente finanziario, messo in contatto con l’anziana signora da un avvocato del frusinate che era stato interpellato dalla donna per problemi sorti in seguito di una scorretta gestione del suo patrimonio da parte di alcuni parenti. L’avvocato vero interpellato dalla signora si era poi disinteressato della pratica per problemi di salute e aveva girato la pratica al suo conoscente, V.M. Le indagini condotte dal commissariato di polizia di Cisterna sono scattate dopo una disperata richiesta di aiuto da parte di un'altra figlia dell'anziana che si era accorta di movimenti sospetti sul conto corrente.

Le perquisizioni

Una serie di perquisizioni, acquisizioni documentali e individuazioni fotografiche hanno poi permesso agli investigatori di individuare i due malviventi, entrambi senza occupazione fissa e ormai completamente inseriti nella vita delle due donne. Erano riusciti a raggirarle in modo affettuoso e ad impietosirle con la richiesta di prestiti. Le due avevano quindi finito per delegare ogni gestione del patrimonio. Il tempestivo sequestro della delega notarile ha consentito però almeno di preservare il patrimonio immobiliare.

Poer approfondimenti latinatoday.it 

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