Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Sant'Elia Fiumerapido

Sant'Elia, il generale dei Carabinieri Angelosanto è il nuovo capo del ROS

L'alto ufficiale, nativo della cittadina del cassinate, è una delle eccellenze italiane nella lotta alla 'ndrangheta, alla camorra, al terrorismo

Il generale dei Carabinieri, Pasquale Angelosanto, nato e cresciuto a Sant'Elia Fiumerapido, è il nuovo comandante del Raggruppamento Operativo Speciale (Ros, l'unico organo investigativo dell'Arma con competenza sia sulla criminalità organizzata che sul terrorismo). L'alto ufficiale, fratello dello stimato avvocato del Foro di Cassino, Roberto Angelosanto, torna quindi ai vertici di quella che è ritenuta una vera e propria eccellenza mondiale per la lotta alle mafie. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza interna ed esterna ed è abilitato all'esercizio della professione forense.

L'arresto del super boss Alfieri

Dal 16 novembre 1987 sino al 27 ottobre 1992 è stato comandante del Nucleo operativo del Gruppo Napoli II di stanza a Castello di Cisterna (Napoli), con competenza sull'hinterland napoletano, svolgendo indagini sulla camorra dell'area vesuviana, conseguendo – tra gli altri risultati operativi – l'arresto del latitante Carmine Alfieri, capo della camorra napoletana (11 settembre 1992).

Le indagini su D'Antona e Biagi

Con il grado di capitano ha comandato la sezione “catturandi” e la 3a Sezione del Reparto criminalità organizzata del Ros di Roma e, dal 1994 al 1995, ha frequentato il corso d'Istituto per capitani dell'Arma e successivamente è stato nominato comandante della Sezione anticrimine di Roma, che ha retto – con i gradi di Maggiore e di Tenente Colonnello – sino al 2002, interessandosi di eversione e terrorismo interni e di criminalità organizzata nel Lazio, seguendo le indagini sugli omicidi del professor Massimo d'Antona e del professor Marco Biagi, uccisi dalle Brigate Rosse, e sulle attività della cosca della ‘ndrangheta Ruga – Gallace – Novella, operante tra Anzio e Nettuno (Roma).
Dal 2002 al 2007 è stato direttore del Raggruppamento operativo centrale del Sisde (ora Aisi), occupandosi di terrorismo interno (Brigate Rosse – II Posizione) e internazionale.

Le cosche e la politica

«La forza della ‘ndrangheta non sta solo nella sua struttura militare, nelle sue collusioni esterne e nella sua capacità economica ma anche nelle regole che la governano e nella modalità di trasmissione verbale di esse» scrive nel libro “Il canone e le proiezioni internazionali della ‘ndrangheta”.

L'elogio di Marino Fardelli

“Mi congratulo con il Generale dei Carabinieri Pasquale Angelosanto per il prestigioso incarico ricevuto. L’incarico di nuovo comandante dei Ros inorgoglisce tutto il nostro territorio così come l’operato che fino ad oggi lo ha contraddistinto in particolare nella durissima lotta alla Ndrangheta. Al Comandante Angelosanto i migliori auguri di un grande lavoro così come svolto fino ad oggi a favore della legalità del nostro Paese”.

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