Roccasecca, smantellata la gang dei ladri di auto: l'incubo dei pendolari

Quattro campani denunciati a piede libero dopo essere stati bloccati dai Carabinieri

Il comandante Bottone, ultimo in fondo, con il tenenre colonnelo Imbratta e il tenente De Lisa

Intercettata e bloccata dai carabinieri di Roccasecca ed Aquino e da quelli del Norm della compagnia di Pontecorvo (agli ordini del tenente colonnello Fabio Imbratta e del tenente Vittorio De Lisa), la banda di ladri di macchine lasciate in sosta dai pendolari nel parcheggio adiacente le stazioni ferroviarie di Roccasecca ed Aquino. La banda, composta da tre uomini e una donna (un 28enne, un 37enne, una 38enne e un 48enne), provenienti dal napoletano, è stata smembrata ancor prima che entrasse in azione per l'ennesima volta. I quattro pregiudicati sono stati intercettati nelle vicinanze del parcheggio incustodito mentre erano in possesso di arnesi da scasso e centraline per l'apertura automatica delle vetture. Le denunce sono state stabilite dal magistrato di turno in Procura. Le indagini, coordinate dai comandanti di stazione Donato Bottone e Sergio Parrillo, non sono ancora concluse. C'è il sospetto che la paranza possa essere la stessa entrata in azione nei mesi scorsi nelle aree incustodite adiacenti le stazioni di Valmontone, Colleferro e quelle del nord provincia, fino ad arrivare a Cassino.

Aggiornamento delle 17.30

A seguito di un’accurata perquisizione personale e veicolare, veniva sequestrato il seguente materiale, necessario per la perpetrazione dei furti di autovetture mediante forzatura degli sportelli e fraudolenta installazione di centraline elettroniche già predisposte:
-        nr. 4 cacciaviti professionali di varie dimensioni;
-        nr. 1 strumento metallico di fattura artigianale realizzato per la neutralizzazione del sistema blocca sterzo;
-        nr. 2 mini torcia a led a batteria;
-        nr. 1 chiave esagonale;
-        nr. 3 centraline motore per rispettivi modelli di autovetture (Fiat 500 Abarth – Jeep Renegade e Fiat 500 x – Audi A 3).
I quattro, considerando le specifiche attitudini delinquenziali e la particolare attrezzatura di cui disponevano, sono sicuramente dei professionisti dediti ai furti di autovetture specificamente commissionati al fine di soddisfare il mercato clandestino delle auto rubate e dei pezzi di ricambio.
Nel medesimo contesto agli indagati è stato notificato l’avvio del procedimento amministrativo finalizzato all’emissione del foglio di via obbligatorio (art. 2 L. 27 dicembre 1956, n. 1423), con divieto di ritorno nel territorio del comune di Roccasecca per i prossimi tre anni.

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