Omicidio Pompili, dal DNA dei due arrestati potrebbero emergere nuove verità

Oggi nel carcere dei Latina ed in quello di Roma si procederà al tampone dei due accusati di aver massacrato di botte la povera Gloria

Omicidio di Gloria Pompili, la ragazza costretta a prostituirsi ed uccisa per i magri "incassi". Questa mattina si procederà al prelievo coattivo del DNA del cognato della vittima Saad Mohamed Mohamed Elesh Salem di 24 anni, della sua convivente Loide Del Prete di 38 anni e del marito di Gloria Hady Saad Mohamed Mohamed di 29 anni iscritto sul registro degli indagati per il reato di maltrattamenti.

L'accusa di omicidio volontario

La coppia di conviventi deve rispondere di omicidio volontario nei confronti della ragazza che aveva soltanto 23 anni e che era mamma di due bambini di 5 etre anni. Questa mattina, l'egiziano nel carcere di Latina e la donna in quello di Rebibbia della capitale, verranno sottoposti a tampone faringeo.  

Alla ricerca di residui organici

L'obiettivo della procura è quello di trovare delle comparazioni con dei residui organici rinvenuti sotto le unghie di Gloria e con  delle tracce di sangue trovate all'interno del loro appartamento di Corso Lazio a Frosinone. E se quelle tracce risulteranno compatibili con il DNA degli arrestati va da sè che la loro posizione si aggraverebbe notevolmente.  

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Il coinvolgimento del marito

I  due conviventi  sono accusati di aver massacrato di botte la giovane procurandole la perforazione del polmone e della milza. Lesioni che ne avrebbero determinato la morte. Non  si esclude che la ragazza  si  sia difesa fino allo stremo e che poi abbia cercato di  ripararsi da quei colpi di bastone coprendosi il volto.  Per quanto riguarda la posizione del marito di Gloria Pompili, il fratello  egiziano di uno dei presunti  assassini della  giovane mamma,  a seguito di una approfondimento investigativo in ordine alla realizzazione del reato contestato agli indagati, vale a dire maltrattamenti in famiglia e conseguente decesso della persona offesa, la procura punta ad accertare un eventuale suo coinvolgimento.  L'uomo, ricordiamo al momento risulta indagato per il reato di maltrattamenti. L’egiziano arrestato è difeso dagli avvocati Romano e Filippo Misserville, Loide Del Prete da Giuseppe Cosimato, mentre il marito di Gloria sarà rappresentato dall’avvocato Massimo Meleo. Intanto, la madre della vittima, difesa  dall'avvocato Tony Ceccarelli è in  attesa di sapere cosa deciderà il  giudice del  tribunale dei  minorenni di Roma in merito alla sua richiesta di poter ottenere l'affidamento  dei suoi  due nipotini.

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