Sant'Andrea, morte Emanuele Bove: la Procura dispone che venga esaminato il cuore

L'importante esame peritale è in programma per questa mattina presso l'Istituto di Medicina legale dell'Università La Cattolica di Roma alla presenza dei periti di parte

Emanuele Bove

Colpo di scena nelle indagini per la morte di Emanuele Bove, il quarantenne di Sant'Andrea su Garigliano, stroncato da un malore lo scorso mese di settembre. La Procura di Cassino, attraverso la richiesta avanzata dal medico legale incarico, la dottoressa Daniela Lucidi, ha disposto che venga esaminato il cuore dell'uomo. Per questo motivo il sostituto procuratore Chiara D'Orefice, magistrato titolare dell'inchiesta, ha convocato i consulenti di parte. Questa mattina presso l'Istituto di Medicina Legale dell'università Cattolica del Sacro Cuore di Roma quindi avranno inizio le operazioni peritali e la revisione anatomo patologica dell'organo cardiaco.

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La ricostruzione

Per il decesso di Emanuele Bove è indagato un uomo di San Giorgio a Liri accusato di aver costretto il quarantenne alla fuga dopo un violento alterco per questioni sentimentali. Uno stato di agitazione e uno sforzo che potrebbero aver fortemente compromesso il cuore del ragazzo, già cardiopatico, fino a portarlo alla morte. Il corpo di Emanuele Bove venne trovato in via Roma a Sant'Andrea riverso a terra ed oramai privo di vita. L'indagato è difeso dagli avvocati Raffaele Panaccione e Gianrico Ranaldi. I familiari della vittima sono invece assistiti dall'avvocato Antonio D'Alessandro.
 

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