Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Spaccio di droga e pestaggi a chi non pagava, condannati i fratelli Bianchi in attesa del processo Monteiro

I due, accusati insieme a Mario Pincarelli e Francesco Belleggia anche della morte di Willy, si sono visti infliggere una pena di 5 anni e 4 mesi di carcere dal tribunale di Velletri. Il 10 giugno saranno in aula a Frosinone per rispondere di omicidio volontario

Cinque anni e 4 mesi di reclusione per spaccio e lesioni. I giudici del tribunale di Velletri hanno condannato in primo grado i fratelli Marco e Gabriele Bianchi attualmente in carcere perché ritenuti due dei quattro assassini di Willy Monteiro. La condanna inflitta dal tribunale velletrano è inerente un'indagine portata avanti dai carabinieri di Colleferro nel 2019.

Il fatto

Lo spaccio era la fonte di sostentamento per i fratelli Bianchi. Dalla vendita di cocaina, eroina e hashish ricavavano "i mezzi finanziari per il loro sostentamento - come scriveva il gip nell’ordinanza di arresto a dicembre 2020, notificata quando i due erano già in carcere -. Marco e Gabriele - per il magistrato - "non svolgono alcuna attività lavorativa stabile e non dispongono di redditi leciti (non hanno praticamente mai presentato dichiarazione dei redditi". La loro attività non si è fermate neanche durante il lockdown di marzo 2020 quando, senza alcun timore di controllo, smerciavano sostanza stupefacente e picchiavano chi non onorava il pagamento. 

Sono indagati anche in un altro processo

Il processo a Frosinone

Tra meno di venti giorni avrà inizio un altro processo a carico di Marco  e Gabriele Bianchi, quello in Corte d'Assise a Frosinone per la morte del 21enne di Paliano, Willy Monteiro. I due insieme a Francesco Belleggia e Mario Pincarelli sono accusati di omicidio volontario. Avrebbero picchiato senza pietà il giovanissimo aiuto cuoco di origine capoverdiana la  notte tra il 5 ed il 6 settembre in largo Oberdan nel centro di Colleferro. 

L'accusa di Belleggia

A volersi tirare fuori dalla vicenda drammatica e di grande impatto mediatico è Francesco Belleggia. Il 23enne (l'unico agli arresti domiciliari per aver fornito agli investigatori elementi ritenuti attendibili) ha sempre negato di aver picchiato Willy mentre tentava di rialzarsi ed accusa gli ex amici di averlo tirato in ballo per vendetta e cattiveria. 

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