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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Cronaca Vallecorsa

Omicidio Capirchio, il cerchio si stringe intorno ad un parente di Michele Cialei

Continuano le indagini da parte dei carabinieri del comando provinciale dopo il ritrovamento del Dna da parte dei Ris per trovare il complice

Omicidio Capirchio, investigatori a caccia dei complici di Michele Cialei, il pastore detenuto in carcere perchè accusato del delitto dell'allevatore di Vallecorsa. Dopo che i Ris nel corso delle ricerche hanno raccolto un Dna diverso da quello dell'arrestato gli investigatori si stanno concentrando da più di due mesi nell'identificare colui che avrebbe aiutato l'assassino ad occultare il cadavere ed a trasportarlo in località Ambrifi in territorio di Lenola.

Risultati ancora top secret

Bocche cucite da parte degli inquirenti sul risultato di queste indagini. Da alcune indiscrezioni raccolte sembra però che gli investigatori stiano privilegiando una pista che porterebbe ad indicare un parente molto stretto di Michele Cialei. Prima del ritrovamento del corpo di Capirchio, i carabinieri avevano effettuato alcune perquisizioni nella sua abitazione sequestrando indumenti e qualche attrezzo da lavoro. Adesso si stanno effettuando le opportune comparazioni.

"Da solo non avrebbe potuto fare tutto"

Il colonnello del comando provinciale del carabinieri colonnello Fabio Cagnazzo non ha dubbi: "Michele Cialei- ha riferito l’alto ufficiale in conferenza stampa - non avrebbe mai potuto fare tutto da solo. Qualcuno deve averlo aiutato". Le indagini si stanno concentrando adesso proprio per dare un nome ed un volto al complice". Altre verità verranno fornite dai risultati dell'esame autoptico effettuato dal prof. Saverio Potenza dell'università Tor Vergata di Roma.

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