Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Acqua minerale e bibite scadute, le indagini si allargano anche alla piccola distribuzione

Carabinieri e Guardia di Finanza sospettano che i titolari del capannone sequestrato potessero rivendere la merce anche alle attività di ristorazione delle provincie di Frosinone, Latina e Caserta

Bottiglie di birra e bibite scadute trovate in un capannone via delle Dogane a Frosinone, indagini a tutto campo da parte dei carabinieri del comando provinciale. I militari, agli ordini del colonnello Fabio Cagnazzo, che hanno operato unitamente con i colleghi del Nas e della Guardia di Finanza, coordinati dal colonnello Alessandro Gallozzi, stanno cercando di scoprire se, dietro a tutta quella merce (nel corso dei controlli sono stati trovati anche due bancali di acqua minerale scaduta), potesse nascondersi un giro si distribuzione illegale di generi alimentari.

Le indagini

Gli investigatori non escludono che le bottiglie rinvenute in quel deposito, potessero essere destinate ad alcuni esercizi pubblici della provincia di Frosinone. Vendere a basso costo la merce scaduta nei bar sarebbe stato sicuramente meno rischioso che rivenderla nelle grandi distribuzioni. Una sorta di piccola filiera che avrebbe permesso di poter continuare a smerciare prodotti scaduti a prezzi "stracciati" con la complicità di negozianti compiacenti. Il tutto a danno della salute dei ignari clienti che avrebbero consumato birra alla spina o acqua minerale non più commerciabili. 

Le perquisizioni

Le indagini, oltre al territorio frusinate. si stanno concentrando anche nelle zone di Fondi e Caserta, dove si starebbe indagando su un mercato fiorente di prodotti scaduti e rimessi illegalmente nel circuito della distribuzione. Nel frattempo le 40 mila bottiglie sequestrate sono state portate al macero dove saranno definitivamente distrutte. A causa di queste gravi irregolarità riscontrate, il capannone dietro provvedimento degli ispettori dell'Asl, è stato chiuso.
 

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