Ucciso sul raccordo mentre lavorava, 5 anni e 6 mesi all’investitore di Francesco Florio

L’uomo dopo il tragico incidente era scappato via e fermato dalla polizia era stato trovato con un tasso alcolico cinque volte superiore al milite di legge

A distanza di quasi 10 mesi dal drammatico investimento sul raccordo anulare di Roma in cui perse la vita l’operaio di Acuto, paese nel nord della Ciociaria, Francesco Florio è di queste ore la notizia che l’investitore R.R. di 51 anni accusato di omicidio stradale è stato condannato a cinque anni e sei mesi di carcere. L’uomo in quella tragica notte del 2 aprile del 2019 dopo il violento impatto era scappato via ed una volta rintracciato dai polizotti della sottosezione di Settebagni era stato trovato con un tasso alcolico cinque volte superiore al limite di legge consentito. A R.R. è stato condannato anche per omissione di soccorso e resistenza pubblico ufficiale in quanto aggredì i poliziotti dicendo loro: “faccio parte del Clan degli Spada, domani siete morti.

Il racconto della tragica notte

Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Sottosezione Settebagni della Polizia Stradale di Roma, Florio stava lavorando in un cantiere mobile allestito al chilometro 39 della carreggiata interna del Grande Raccordo Anulare, fra le uscite Casilina e Tuscolana. Improvvisamente, intorno alle 23:30, una Volkswagen Golf condotta da un 51enne ha letteralmente centrato l'area di lavoro travolgendo tutto quello che si è presentato davanti la sua auto, compreso Francesco Florio. Poi la fuga a tutta velocità.

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La notizia inizia a fare il giro del web

Sulle tracce del pirata della strada si sono subito messi gli agenti della PolStrada che lo hanno intercettato e bloccato poco dopo. Visibilmente alterato dall'assunzione di alcol e droga (come poi riscontrato in seguito al test alcolemico ed al drug test a cui è stato sottoposto in ospedale), il conducente della Golf si è poi scagliato contro i poliziotti costrigendoli alle cure dell'ospedale. Bloccato non senza difficoltà, il fuggitivo, un cittadino italiano, è stato arrestato con le accuse di "omicidio stradale", "resistenza" e "lesioni a pubblico ufficiale".

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