Alatri, arriva la prima condanna per i gestori di locali. Anche loro sono responsabili di garantire la sicurezza urbana

Un primo passo per dire basta agli episodi di violenza che si sono verificati nel centro storico della città

Risse e schiamazzi notturni nel centro storico di Alatri, arriva la prima condanna nei confronti di un gestore. Il primo a finire nel mirino della magistratura è stato C.C. di 65 anni titolare di un bar nella piazza centrale della città. I fatti si riferiscono al periodo che va dal 4 novembre del 2016 al maggio del 2017. L’uomo è stato condannato a 600 euro di multa. Ma al di là della pena pecuniaria inflitta al titolare di un bar, sarebbe emerso che già da prima del delitto Morganti proprio davanti ai locali notturni, gruppi di ragazzi davano vita a comportamenti violenti e rissosi. Una situazione che era stata segnalata alla Procura da un privato cittadino che, tramite l'avvocato Maurizio Muffato, aveva presentato una denuncia-querela affinchè venisse garantita la sicurezza urbana. Soprattutto nei fine settimana, a detta del denunciante, il centro storico di notte si trasformava in terra di nessuno. A quella denuncia, va detto, ne erano seguite delle altre. Sul tavolo del magistrato erano arrivati altri esposti che riguardavano sempre la mancanza di sicurezza urbana. Da qui l’inchiesta avviata dalla Procura e la successiva condanna da parte di uno dei gestori di un bar del centro storico di Alatri. Condanna che è stata convertita da detentiva a pecuniaria.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Le scarpe della Lidl vanno a ruba anche a Frosinone: sold out in pochi minuti

  • Ferentino, scontro tra due auto in via Casilina, muore bimba di 7 anni

  • Coronavirus, il Lazio resta zona 'gialla' ma Zingaretti emette nuova ordinanza

  • Paliano, è morto l’imprenditore Umberto Schina

  • Omicidio Gabriel, ergastolo al papà Nicola Feroleto

  • Coronavirus, oggi si deciderà se la Ciociaria e il resto del Lazio entreranno in zona arancione o meno

Torna su
FrosinoneToday è in caricamento