Cronaca

Omicidio Morganti, ecco perchè ora rischiano grosso anche i quattro buttafuori del Mirò

Secondo quanto sostenuto dal pubblico ministero ci sarebbero ancora ulteriori accertamenti da fare da parte della polizia giudiziaria

Omicidio Morganti, la procura proroga le indagini relative ai quattro buttafuori che la sera del 24 marzo del 2017 si trovavano all'interno del locale notturno "Mirò" di Alatri in quella tragica sera di oltre un anno fa. La richiesta per i quattro è stata presentata dal pubblico Ministero Vittorio Misiti

Il reato contestato

Inutile dire che la posizione degli indagati si fa sempre più difficile. Ai buttafuori, infatti, viene contestato il reato di false informazioni al pubblico ministero e quello di omicidio con l'aggravante dei futili motivi. Secondo quanto sostenuto dal pubblico ministero ci sarebbero ancora ulteriori accertamenti da fare da parte della polizia giudiziaria. Accertamenti che dovranno essere analizzati attentamente e dai quali potrebbe capovolgersi la posizione dei quattro indagati.

L'obiettivo della procura

L'obiettivo della procura è quello di ricercare altri soggetti su cui si dovrebbe investigare ulteriormente. Intanto il 19 aprile prossimo la Cassazione deciderà se trasferire o meno il processo da Frosinone a Parugia o addirittura a Latina. Nel processo dovranno Comparire Mario Castagnacci di 27 anni, Paolo Palmisani anche lui di 27 anni (entrambi residenti ad Alatri) e Michel Fortuna, il 24enne di Frosinone accusato di aver sferrato il colpo mortale al povero Emanuele Morganti quella sera maledetta. Il ragazzo di Tecchiena di appena venti anni era spirato dopo 24 ore dal ricovero a causa di una gravissima emorragia cerebrale. Le lesioni che gli avevano procurato i colpi inferti dal branco non gli avevano dato alcuna possibilità di scampo.

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