Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Alatri, vacanza premio all'omicida, monta la polemica tra i vicini di Sbaraglia

L'uomo ha potuto beneficiare di un soggiorno premio e potrà rientrare nella sua abitazione in via Sardegna dove è avvenuto il delitto. Un decisione che sta esacerbato i residenti della zona

Vacanza premio all'omicida, monta la polemica. Nell'ottobre scorso Matteo Sbaraglia, un trentacinquenne residente ad Alatri affetto da schizofrenia paranoide prese a bastonate il suo dirimpettaio Domenico Pascarella di 59 anni decretandone la morte. In sede di processo  l'uomo  fu assolto perchè giudicato  incapace di intendere e di volere al momento del fatto.

Il soggiorno premio

Adesso a distanza di dieci mesi Matteo Sbaraglia che ha potuto beneficiare di un soggiorno premio, potrà rientrare nella sua abitazione in via Sardegna dove è avvenuto il delitto. Un decisione che ha esacerbato i residenti della zona i quali temono che il 35enne possa mettere ancora in atto comportamenti aggressivi e violenti.

Il percorso di riabilitazione

Subito dopo il processo l'uomo ha iniziato a seguire un percorso di riabilitazione presso una casa di cura del cassinate. I progressi ottenuti in questi mesi hanno indotto i sanitari della struttura a fargli trascorrere le vacanze del Ferragosto nella sua abitazione di Alatri. Ma gli abitanti della zona non vogliono vederlo girare nei paraggi.

La difesa dell'avvocato

L'avvocato Tony Ceccarelli che ha difeso l'imputato ha cercato  di smorzare i toni dicendo che già nella casa di cura il suo assistito è libero di muoversi come vuole. E se i sanitari hanno ritenuto di doverlo premiare con questo soggiorno significa che  hanno escluso ogni grado di pericolosità.

L'orribile omicidio

Domenico Pascarella, la vittima dell'omicidio venne colpito nell'ottobre scorso con una mazza da baseball. In piena notte Sbaraglia in preda ad una idea delirante, suonò al campanello del vicino di casa e quando il pensionato aprì, iniziò a colpirlo con quel bastone di legno fino a vederlo esanime sul pavimento. Il 35enne venne rintracciato dai carabinieri poco dopo in stato confusionale. Ai militari non era riuscito a dare alcuna spiegazione circa il movente di quell'omicidio. Il resto è cronaca.

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