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Processo Morganti, per il procuratore generale fu omicidio volontario

Il processo in Corte d'appello ha visto le richieste di condanna avanzate dal magistrato Mattioli

Emanuele Morganti, il giovane di Alatri (Frosinone), fu ucciso di botte volontariamente e per questo i quattro imputati devono essere condannati per omicidio volontario. A chiederlo è stato il Procuratore Generale Claudio Mattioli rivolgendosi alla Corte d'Assise d'appello. In aula a Roma si sta discutendo il processo di secondo grado a carico di Franco Castagnaccio, era stato assolto dalla Corte d’Assise di Frosinone difeso dall'avvocato Marilena Colagiacomo, di Michel Fortuna, Paolo Palmisani e Mario Castagnacci tutti condannati a 16 anni di reclusione per l’accusa di omicidio preterintenzionale (la sentenza).

Scarcerati Palmisani e Fortuna

Un'azione con dolo

Per il procuratore generale i quattro la notte del 26 marzo 2017 in piazza Santa Margherita ad Alatri avrebbero agito con dolo nei confronti del 21enne di Tecchiena che morì dopo tre giorni di agonia. 

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