Alatri, scritte offensive sulle mura ciclopiche. Presi gli autori dello “sfregio”

I rappresentanti delle forze dell’ordine, grazie anche alla testimonianza di un abitante del posto, hanno individuato 5 ragazzini, tutti minorenni, ospiti in una struttura per rifugiati politici

Uno scempio vero e proprio, una mancanza di rispetto verso la storia e la cultura italiana. Nella giornata di mercoledì sono apparse delle scritte, fatte con una bomboletta spray (foto in alto tratta da ciociariaoggi.it)  di colore rosso, in diversi punti delle splendide e storiche mura ciclopiche della città di Alatri. Le scritte riportano frasi ingiuriose ed irripetibili verso l’Italia, date e nomignoli in arabo.

La testimonianza e la cattura dei cinque ragazzini

Gli abitanti della zona subito dopo averle viste hanno prontamente chiamato le forze dell’ordine e sul posto si sono recati gli uomini della polizia locale e i carabinieri della locale stazione che, grazie anche alla testimonianza di un uomo del posto, in breve tempo sono riusciti a rintracciare il gruppetto di ragazzini (due ragazzini e tre ragazzine) che si trovano ospiti in una struttura della zona e che ora rischiano la denuncia all’Autorità giudiziaria essendo tutti minori. 

L'Acropoli e le mura poligonali

Nella parte alta della Citta di Alatri si trova l'Acropoli e questa è cirdondata dalle mura poligonali che sono costituite da diversi strati di megaliti polimorfi, provenienti dalla stessa collina e fatti combaciare perfettamente ad incastro senza l'ausilio di calce o cementi; con il loro perimetro descrivono un'area trapezoidale di 19.000 mq. Raggiungono la massima elevazione nel Pizzale, cioè l'angolo sud-orientale: rastremato verso l'alto, è costituito da quindici grandi blocchi sovrapposti; la pietra angolare di base presenta un bassorilievo che è stato interpretato come un globo solare, probabile omaggio al Sole che sorge da questo lato. La storicizzazione della costruzione (fonte wikipedia) delle mura è controversa, l'archeologo francese Louis Charles François Petit-Radel (1756-1836) pose la datazione della fondazione di Alatri prima della Seconda Colonia Pelasgica, risalente al 1539 a.C., mentre la scienza archeologica ha sostenuto l'origine ernica e la complessiva ristrutturazione in età romana, mentre alcuni studiosi le collocano al VI secolo a.C., altri ben quattro secoli prima; l'archeologo Filippo Coarelli ha proposto una datazione al IV-III secolo a.C.[.

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