Cassino, l'ambasciatore polacco scrive al sindaco: via Albaneta è parte della nostra gloriosa storia

L'ipotesi di declassamento della strada, che porta al cimitero di guerra, scatena polemiche

via Albaneta

“In riferimento alle notizie riguardanti la possibile declassificazione del tratto di strada vicinale, detta via di Albaneta, che porta ai monumenti eretti in memoria dei soldati polacchi che durante la Seconda guerra persero la vita nella cruenta battaglia di Montecassino, l’Ambasciata di Polonia a Roma informa che in data 3 novembre ha indirizzato alle autorità del Comune di Cassino una lettera in cui esprime una profonda preoccupazione per l’eventuale privatizzazione della suddetta strada che verrà valutata in sede della commissione consigliare il prossimo 6 novembre”. Così dall’ambascita polacca.

Nella sua nota l’Ambasciata sottolinea quanto il terreno sul quale sorgono detti monumenti, inscindibilmente connesso al Cimitero Militare Polacco, sia caro al popolo polacco, perché ricorda il sacrificio di migliaia di soldati che offrirono la loro vita per la libertà nostra e vostra. Esso è particolarmente significativo anche perché è simbolo, oltre che della Memoria condivisa delle nostre Nazioni, anche delle strette relazioni e della grande vicinanza tra l’Italia e la Polonia. L`importanza del gesto di quegli uomini viene fortemente sentita anche dagli italiani ed è riconosciuta dalle autorità italiane: infatti ai sensi della decisione del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo nel 2016, all`area di Albaneta è stato conferito lo status di luogo di interesse culturale con contestuale invito ai Sindaci dei comuni di competenza a vigilare affinché non vengano intraprese iniziative pregiudicanti la salvaguardia dell’area stessa.
La rappresentanza diplomatica polacca fa quindi notare che “l’accoglimento della domanda di declassificazione della strada non solo sembrerebbe in contrasto con tale decisione del Ministero, ma potrebbe comportare delle limitazioni d`accesso anche ai monumenti, tanto cari al cuore della nazione polacca, menzionati fra l`altro nell`Accordo tra il governo della Repubblica Italiana e il governo della Repubblica di Polonia sulle sepolture di guerra, firmato a Roma il 30.03.2012". 

La sferzata di Niki Dragonetti

"La lettera scritta dall'Ambasciatore di Polonia in Italia e indirizzata al sindaco di Cassino Carlo Maria D'Alessandro, è la dimostrazione di quanto, questa Amministrazione, sia stata totalmente incapace di mantenere i rapporti con uina delle nazioni più importanti al mondo per storia, per cultura e senso Patriottico - scrive Niki Dragonetti, da sempre legato all'ambasciata di Polonia -. Non è un caso se il glorioso generale Anders ha chiesto di essere seppellito, dopo la morte, accanto ai suoi soldati che riposano nel cimitero polacco di Montecassino. E non è un caso se una delle poesie più famose al mondo che raccontano della guerra faccia riferimento ai 'papaveri rossi di Montecassino'. Mi rendo che il limite culturale di questa amministrazione è fortemente limitato. Ma mantere i buoni rapporti con chi, ogni anno, viene a visitare Montecassino e la nostra città, è l'abc del buon sindaco. Credo che con la lettera inviata dall'ambasciatore e inerente la presunta declassazione di via Albanete, Carlo Maria & Co. abbiano toccato il fondo. Non intendo entrare nel merito degli affittuari dell'Albaneta e chi ha concesso loro l'uso (improprio) di un bene altamente storico. Questa è un'altra storia. Avremo tempo di raccontarla".

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