Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Amatrice, il racconto e le immagini. Il reportage del nostro direttore con immagini esclusive

Raccontare un pomeriggio tra i terremoti di Amatrice e i soccorritori accorsi da tutta Italia non è certamente facile, per chi vive il sisma la prima volta sul posto. Sentir dire da una giovane collega della Rai: “qui si vede la vera distruzione...

Raccontare un pomeriggio tra i terremoti di Amatrice e i soccorritori accorsi da tutta Italia non è certamente facile, per chi vive il sisma la prima volta sul posto. Sentir dire da una giovane collega della Rai: "qui si vede la vera distruzione del terremoto" ci ha letteralmente colpito. Noi che abbiamo sempre vissuto il terremoto grazie alle TV con quelle immagini lontane abbiamo deciso di venire ad Amatrice per vederlo da vicino e sentire sotto i piedi le scosse, cosidette di assestamento, fa un certo effetto.

Qui si intrecciano storie di vita, di tristezza e di sconforto ma per fortuna anche quelle dei ritrovamenti e delle persone e dei bimbi salvati. Abbiamo attraversato un ponte che nonostante una scalino di oltre 10 cm formato dal terremoto è ancora li. Grazie alla protezione civile dell'AIMA, con una squadra che andava a sostituire i loro colleghi al campo sportivo di Amatrice, con una loro macchina abbiamo fatto un giro di tre ore per le campagne ai confini tra Lazio, Marche ed Abruzzo e qui abbiamo visto altre case distrutte, anche quelle costruite da poco, chiese distrutte che con la scossa delle 16 circa sono cadute giù come palazzi di cartone.

Abbiamo incontrato Lorenzo, il figlio del farmacista di Amatrice con le lacrime agli occhi, abbiamo parlato con un commerciante che cercava disperatamente di entrare nel varco del centro perché voleva andare a trovare la madre ricoverata dalle suore, mentre l'ambasciatore della Romania è entrato senza problemi addirittura ma con l'auto di servizio. Che ingiustizia.

Abbiamo visto la tanta preoccupazione del Sindaco che era vicino all'assessore regionale Refrigeri che ancora non aveva dormito un'ora in due notti. Sindaco che si è detto convinto che la città risorgerà, nonostante le ulteriori scosse di assestamento, non solo grazie alle promesse di Renzi, di Zingaretti e di quanti stanno contribuendo, ma perchè sono un popolo fiero che saprà rialzare la testa.

Ora lasciamo spazio alle immagini che sicuramente sapranno raccontare quanto visto meglio di ogni parola.

Giancarlo Flavi (Foto e Servizio)

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