Presi i ladri “tecnologici” degli Autogrill. L’ultimo furto alla macchia ovest

Avevano escogitato un metodo innovativo per aprire le macchine. Inoltre, spedivano a Napoli la refurtiva con il servizio postale

Presi ladri tecnologici che con un apparecchio elettronico aprivano le auto di ultima generazione e le svuotavano facendo razzia di borse, Pc e tutto il resto. Questi sono stati rintracciati dopo impegnative indagini degli uomini della Sottosezione Polizia Stradale di Frosinone che sono riusciti ad identificare e denunciare all’Autorità Giudiziaria due pregiudicati napoletani autori di un furto su autovettura commesso nel mese di aprile scorso all’interno dell’area di servizio La Macchia Ovest di Anagni.

Il congegno elettronico

I due, approfittando della momentanea assenza del proprietario ed utilizzando un particolare congegno elettronico che riesce a disabilitare le frequenze di funzionamento dei telecomandi per la chiusura degli autoveicoli, si erano introdotti all’interno di un’Audi Q3 di proprietà di un funzionario della TIM ed avevano asportato una borsa contenente un computer portatile ed un tablet.

Il percorso dei ladri

Gli investigatori della stradale, incrociando i dati ricavati dalle celle telefoniche con le immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza ed con i dati dei transiti dei caselli autostradali, sono riusciti a ricostruire puntualmente il percorso seguito dai due dal giorno della partenza dal capoluogo partenopeo sino a raggiungere una località dell’Emilia per poi fare rientro verso il sud sul medesimo itinerario autostradale percorso durante il viaggio di andata.

La spedizione della refurtiva via posta

Durante il tragitto i due si erano fermati presso altre aree di servizio di varie località d’Italia, realizzando furti di oggetti elettronici che venivano spediti a Napoli tramite servizio postale allo scopo di evitare controlli durante il tragitto.

Il furto a Bologna

I due uomini, rispettivamente di 52 e 39 anni, già si trovavano agli arresti domiciliari per fatti analoghi a seguito di un arresto effettuato a Bologna pochi giorni dopo il furto commesso ad Anagni; dovranno ora rispondere di furto aggravato anche dinanzi il Tribunale di Frosinone.

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