Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca Anagni

Anagni, chiusa una sala giochi luogo di spaccio tra i giovani

A distanza di mesi si fanno ancora sentire le “conseguenze” dell’indagine che stroncò un giro di droga tra i giovani

Dopo oltre quattro mesi non si fermano le conseguenze dell’indagine, denominata dalle forze dell’ordine “Biscia”, che portò all’individuazione di 17 giovani assuntori e spacciatori di droga nella città dei Papi. Nella mattinata odierna, infatti, i carabinieri della compagnia di Anagni davano esecuzione all’Ordinanza di sospensione della licenza di Pubblica Sicurezza per giorni 5, emessa dalla Questura di Frosinone - che accoglieva integralmente le risultanze investigative dei militari - nei confronti del titolare di una nota sala giochi della città.

La lunga indagine

L’indagine “Biscia”, ha avuto inizio nel mese di gennaio 2017, allorquando il responsabile di un istituto scolastico di Anagni segnalava ai Carabinieri dei movimenti sospetti di alcuni studenti e in particolare il possibile uso da parte di essi di sostanze stupefacenti. Lo sviluppo delle indagini, condotte fino al mese di luglio 2017 con l’ausilio di attività tecniche di captazione telefonica e ambientale accompagnate da mirati servizi di o.c.p. a riscontro dell’attività investigativa, anche mediante servizi di videosorveglianza degli abituali luoghi di spaccio, ha evidenziato in tutta la sua gravità un complesso quadro indiziario in ordine all’esercizio di una fiorente e pericolosa attività di spaccio di stupefacenti messa in atto da un gruppo di giovani domiciliati ad Anagni e che avevano stabilito come centro degli affari, ovvero i luoghi delle cessioni di droga ai vari clienti, i vicoli e le piazze del centro storico in prossimità dei locali di maggior richiamo dei giovani della zona, nonché presso i complessi di edilizia residenziale pubblica.

La droga tra i minorenni

Il dato particolarmente allarmante emerso dalle investigazioni è rappresentato dal cospicuo numero di minorenni che figuravano come consumatori abituali della droga venduta dagli indagati ed i complessi accertamenti hanno permesso di verificare che, in svariati casi, gli incontri per la cessione degli stupefacenti tra spacciatori ed acquirenti avveniva proprio all’interno e nelle immediate vicinanze dell’esercizio pubblico. Nel corso delle indagini:  3 persone sono state arrestate in flagranza di reato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio; 5 persone venivano denunciate in stato di libertà per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio; 8  persone segnalate art. 75 dpr 309/90; sono state acclarate 43 cessioni di vario stupefacente (cocaina, hashish e marjuana). In totale è stato sequestrato quasi mezzo chilogrammo di vario stupefacente (cocaina, hashish e marjuana).

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