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Anagni, minacce ad una donna per farla candidare con una lista. Scatta la denuncia

La vicenda è avvenuta nelle ore scorse nella città dei Papi e oggi la Tagliaboschi (Centrosinistra) chiede l’esclusione del candidato

Una storia veramente brutta che se venisse confermata porterebbe la campagna elettorale per le amministrative di Anagni ad un livello veramente basso tra lo squallore generale. Una donna, nelle ore scorse, ha presentato denuncia nella locale caserma dei carabinieri in quanto nei giorni scorsi è stata avvicinata da un candidato che le ha intimato di candidarsi con una delle liste in campo per continuare a lavorare. La donna attualmente lavora come assistente sui pulmini scolastici ed avrebbe anche registrato l’audio delle telefonate in cui il politico la “invitava” a candidarsi.

Le parole della Tagliaboschi

Una vicenda veramente squallida che ci fa tornare indietro con la mente e che ha provocato lo sdegno di Sandra Tagliaboschi, candidato sindaco del centrosinistra: “Apprendo dalla stampa che è stata presentata una denuncia da una lavoratrice che sarebbe stata minacciata da un candidato consigliere su un argomento estremamente sensibile: il posto di lavoro. Naturalmente si attendono le indagini su un episodio che, se confermato, è di una gravità inaudita, ma da subito condanno fermamente gesti del genere che definisco vergognosi e incivili. Esprimo tutta la mia solidarietà e quella della mia coalizione alla lavoratrice che ha avuto il coraggio di porre all'attenzione delle forze dell'ordine un comportamento indegno per tutti, ma particolarmente odioso se a metterlo in atto sono persone che intendono amministrare la nostra città”.

L’appello

“Sto ricevendo numerose telefonate  - poi proseguito la Tagliaboschi - da cittadini indignati per il caso del candidato consigliere denunciato da una lavoratrice perché minacciata di essere licenziata se non si fosse candidata nella sua lista. In attesa degli esiti delle indagini, basate su telefonate registrate dalla donna, il candidato sindaco della coalizione dovrebbe escludere dalla lista la persona che ha avuto questo atteggiamento. Invito il candidato sindaco a farlo immediatamente e spero che anche gli altri candidati sindaco chiedano lo stesso, per evitare che l'aspirante consigliere possa presentarsi alle elezioni comunali come se nulla fosse accaduto. Un provvedimento che salverebbe anche l'immagine della coalizione e del suo candidato sindaco, dal momento che è ormai noto di chi si tratta e in quale parte politica si trova. In questi casi la politica deve dare un segnale forte, deve avere il coraggio di fare pulizia anche in via preventiva”.

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