Anagni, operaio 24enne della zona muore mentre è al lavoro in un'azienda

In base alle prime ricostruzioni, l'uomo stava lavorando ed all'improvviso è rimasto schiacciato da una lastra di calcestruzzo. Da un lato, le indagini dei Carabinieri. Dall'altro, il monito del Segretario nazionale dell'UGL Capone

Un’altra morte sul lavoro poco fa ha segnato i primi mesi del 2020 in Ciociaria dopo quella avvenuta ai primi giorni dell'anno. Nella mattinata di oggi, lunedì 24 febbraio, un ragazzo invoriano di soli 24 anni, residente in un paese del Nord del Frusinate, è rimasto vittima di un grave incidente in un’azienda che si occupa di recupero della plastica da rifiuti (foto in alto) e ha sede ad Anagni, in via Fontana Sant’Angelo, nei pressi del casello autostradale della città dei Papi.

Le prime ricostruzioni sul tragico incidente

Da quello che si apprende dalle prime sommarie ricostruzioni, l’uomo che si chiamava  Sidibe Ousmane e da qualche anno era arrivato in Italia dalla Costa d'Avorio, stava lavorando ed all’improvviso sarebbe rimasto schiacciato da una lastra di calcestruzzo. A nulla, purtroppo, sono serviti i soccorsi. Sul posto gli operatori del 118 ed i Carabinieri della locale Compagnia che stanno raccogliendo elementi per capire cosa possa avere provocato questa tragedia.

Un anno che si era aperto con un'altra tragedia sul lavoro

Le parole dell'assessore regione Di Berardino

“Abbiamo appreso con dolore della morte del giovane operaio di Anagni vittima stamattina di un incidente sul lavoro in una fabbrica di recupero di materiale plastico. Mentre gli accertamenti per appurare le esatte dinamiche di quanto è avvenuto sono ancora in corso, da parte nostra vi è sempre maggiore consapevolezza della necessità di garantire la sicurezza sul lavoro con nuovi e più incisivi strumenti. 

Proprio questa mattina si è aperto il confronto tecnico col ministero del Lavoro fortemente richiesto dalla Regione Lazio per la definizione di criteri di qualificazione e per l'individuazione di strumenti di premialità a sostegno delle imprese virtuose, portatrici sane nella diffusione della cultura della sicurezza sul lavoro. Altri tavoli sulla salute e sicurezza seguiranno nelle prossime settimane sempre nel confronto nazionale con il Ministero. Per quanto riguarda l’ambito regionale, invece, dalla prossima settimana abbiamo programmato dei tavoli dedicati ai settori maggiormente coinvolti da incidenti sul lavoro per definire in termini preventivi tutte le azioni da mettere in campo. Ricordiamo, infine, che come assessorato al Lavoro e alla Formazione, abbiamo stanziato risorse per assicurare una formazione specifica e aggiuntiva rispetto a quella che le aziende devono fornire obbligatoriamente. Il bando, attivo da alcuni mesi, è dedicato a tutti i lavoratori, da quelli assunti nelle micro aziende, agli autonomi, ai libero professionisti e ai lavoratori delle società di medie dimensioni nonché ai rappresentanti per la sicurezza.

L’obiettivo è consolidare e promuovere ulteriormente la prevenzione e la cultura della sicurezza nei vari ambiti e ambienti lavorativi e aumentare il grado di sicurezza soprattutto nei contesti a maggiore pericolosità. Gli interventi formativi, in particolare, sono indirizzati al contrasto dei rischi più gravi, alla prevenzione delle malattie professionali e ai sistemi di gestione della sicurezza, con proposte progettuali indirizzate alla conoscenza delle regole e delle buone prassi, della conoscenza dei principali fattori di rischio specifici per ogni comparto di riferimento e all’acquisizione di comportamenti adeguati da parte dei singoli lavoratori”.

Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e alla Formazione della Regione Lazio

Dall'Unione Generale del Lavoro

È​ una ennesima tragedia inaccettabile - dichiara il suo Segretario Generale Paolo Capone - l’UGL è vicina alla famiglia del giovane ragazzo di 24 anni che ha perso la vita sul posto di lavoro ad Anagni. È necessaria una maggiore cultura della sicurezza - va avanti - e più formazione per i lavoratori, laddove vengono svolte mansioni a rischio infortuni".

"Non si può morire di lavoro - si rammarica - per cui l’UGL è in tour in Italia con la manifestazione ‘Lavorare per vivere’ volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul triste fenomeno delle morti bianche. Diciamo basta - tuona - a queste stragi silenziose e costanti!”.  

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