Anagni, il “lupo solitario” non potrà più spacciare per le vie del centro

Ecco le strade dove l’uomo aveva messo su un “gran giro” di affari. 8 le persone denunciate come assuntori di droga

Nelle ore scorse ad Anagni, nell’ambito di una articolata indagine denominata “lupo solitario” coordinata dalla Procura della Repubblica di Frosinone, dal PM. Dott.ssa Barbara Trotta e dal GIP Dott.ssa Ida Logoluso, i militari della locale Compagnia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Frosinone, nei confronti dell’indagato, K.B nato in Albania il 18/10/1994, domiciliato in Anagni (FR), al quale è contestato il reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” e quello di “evasione dagli arresti domiciliari”  a cui era stato sottoposto in conseguenza del suo arresto e gravemente indiziato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo “cocaina” e “hashish”.

Le indagini

Le attività info-investigative, svolte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anagni hanno permesso di accertare una serie di cessioni di sostanze stupefacenti poste in essere autonomamente dall’indagato ad una pluralità di soggetti e di confermare come l’indagato, nel periodo in cui è stato controllato, ha vissuto e tratto profitti esclusivamente dall’attività di spaccio di droga. L’intera indagine ed il provvedimento restrittivo odierno traggono origine da una attività info investigativa iniziata nel mese di maggio scorso, nello stesso periodo in cui era al culmine l’indagine “Brothers” per analoghe attività illecite condotte nella Città dei Papi, conclusasi lo scorso 08/11/2018 con l’esecuzione di nr. 6 ordinanze di custodia cautelare a carico di altrettante persone.

L’arrivo in città

L’indagato si era insediato in quel periodo in un’abitazione posta tra i vicoli del centro storico e per le sue attività illecite intratteneva incontri fugaci nei pressi del proprio domicilio sito in via della Valle, dove occultava lo stupefacente destinato allo spaccio e materiali per il taglio e confezionamenti in dosi presso una cantina (risultata essere nella sua disponibilità), nonché nel tratto di strada compreso tra la via Vittorio Emanuele e Piazza Sant’Andrea tanto che nel giro di pochi mesi dal suo arrivo ad Anagni, l’uomo aveva costituito un esteso e ramificato giro di “affari”, monopolizzando lo smercio di droga in quella parte del centro storico.

Il primo arresto

Nel corso dell’intera indagine il predetto veniva già tratto in arresto in data 12/06/2018 poiché colto nella flagranza del reato di spaccio di cocaina nei confronti di un giovane del luogo, allorquando venivano sequestrate nr. 23 dosi di cocaina, sostanza da taglio, ritagli di buste e bilancino di precisione. Dopo l’arresto l’indagato veniva sottoposto agli arresti domiciliari, ma non solo non rispettava le prescrizioni imposte (evadendo dalla misura e continuando ad avere contatti con soggetti esterni alcuni dei quali suoi “clienti”), ma continuava nella sua attività criminosa di spaccio, interrotta ulteriormente dai Carabinieri di Anagni in data 25/06/2018, con il conseguente rinvenimento di una dose di stupefacente di cocaina che aveva ceduto ad un suo connazionale. 

La denuncia di 8 assuntori

A seguito di quest’ultimo episodio, i militari della Compagnia richiedevano all’A.G. la revoca del beneficio concessogli, e il 28.06.2018 a seguito dell’applicazione della custodia cautelare in carcere, lo arrestavano nuovamente. Complessivamente, nel corso dell’indagine intrapresa al fine di arginare il fenomeno dello spaccio ed il consumo di sostanze stupefacenti in Anagni, sono state accertate circa 60 cessioni di varie dosi di “cocaina e hashish”, riscontrati dai sequestri operati in poco meno di due mesi (circa 30 gr. di cocaina e hashish, oltre a vario materiale e sostanze atte al confezionamento in dosi) e dalle relative segnalazioni amministrative inoltrate all’U.T.G. di Frosinone per nr. 8 assuntori di sostanze stupefacenti.

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