Anagni, maxi operazione antidroga. 17 persone nei guai per lo spaccio in pieno centro

Tra queste molti giovani che utilizzavano le mura antiche per nascondere gli stupefacenti. Individuati grazie anche alle intercettazioni telefoniche. Recuperato mezzo chilo di sostanze proibite

Indagine  "Biscia" (la denominazione deriva dall'appellativo con cui i giovani spacciatori si chiamavano tra loro) concluse le indagini preliminari nei confronti di diciassette indagati. Accusati di spaccio di sostanze stupefacenti. L'inchiesta era stata avviata nel mese di gennaio 2017 a seguito della segnalazione da parte del responsabile di un istituto scolastico di Anagni  circa il possibile uso da parte di essi di sostanze stupefacenti di alcuni studenti.

Le indagini

Le successive indagini che si sono articolate attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali ha evidenziato in tutta la sua gravità un complesso quadro indiziario in ordine all’esercizio di una fiorente e pericolosa attività di spaccio di stupefacenti messa in atto da un gruppo di giovani domiciliati ad Anagni.

Lo spaccio per le vie del centro

Tale attività illecita ha evidenziato come centro dello spaccio i vicoli e le piazze del centro storico in prossimità dei locali di maggior richiamo dei giovani della zona, nonché presso i complessi di edilizia residenziale pubblica. Il dato particolarmente allarmante emerso dalle investigazioni è rappresentato dal cospicuo numero di minorenni che figuravano come consumatori abituali della droga venduta dagli indagati.

La droga nascosta nei buchi delle mura antiche

La droga veniva nascosta  nei pertugi delle antiche mura del centro storico  e ritirate dagli ‘acquirenti’ senza alcun contatto fisico o verbale con gli spacciatori. Le risultanze investigative hanno consentito di ricostruire le varie attività di approvvigionamento, occultamento, custodia e spaccio di sostanze stupefacenti realizzate dagli indagati, ciascuno a vario titolo, e le loro attività illecite anche in relazione al recupero del denaro derivante dalle varie cessioni di droga effettuate a favore dei numerosi clienti che l’acquisivano a credito.

Le botte a fini estortivi

Tali attività di recupero si delineavano talvolta come vere e proprie attività estorsive, realizzate con violenza o intimidazioni, per cui ad alcuni indagati è stato contestato anche il delitto di estorsione. Nel corso delle  indagini è stato sequestrato circa mezzo chilo di sostanza stupefacente.

Questi le 17 persone finite nei guai:

1.         A. A., 22 anni, di Anagni con pregiudizi di polizia;

2.         T. T., 20 anni, di Anagni con pregiudizi di polizia;

3.         M. M., 22 anni di Anagni;

4.         T. A., 21 anni, di Anagni con pregiudizi di polizia, avvisato orale;

5.         B. Y., 19 anni residente in Anagni con pregiudizi di polizia;

6.         S. A., 22 anni residente in Anagni;

7.         C. I., 19 anni residente in Anagni;

8.         F. S., 19 anni residente in Anagni con pregiudizi di polizia, avvisato orale;

9.         B. E., 21 anni; residente in Anagni con pregiudizi di polizia, avvisato orale;

10.     G. L., 20 anni di Anagni con pregiudizi di polizia, avvisato orale;

11.     C. A., 24 anni di Anagni

12.     D. B., 26 anni; residente in Anagni con pregiudizi di polizia,

13.     K. K. L., 29 anni residente in Anagni;

14.     M. E. Y., 20 anni residente in Anagni;

15.     V. M., 67 anni residente in Anagni;

16.     P. M., 27 anni di Anagni con pregiudizi di polizia;

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17.     P.E. 28 anni, residente in Paliano, con pregiudizi di polizia.

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