Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Arce

Omicidio Mollicone, "Serena è arrivata in caserma per recuperare i libri lasciati nella macchina di Marco Mottola"

Il maresciallo Gaetano Evangelista, nel corso di una lunga udienza, ha ricostruito la verità investigativa sulla morte della studentessa di Arce avvenuta nel 2001. Il sottufficiale rivolgendosi alla Corte ha parlato di 'grande depistaggio per nascondere i fatti accaduti'

Serena Mollicone sarebbe tornata in caserma, dopo il litigio in auto con Marco Mottola, per recuperare i libri e la borsetta lasciata sui sedili. Questa la ricostruzione investigativa illustrata dal maresciallo dei Carabinieri, Gaetano Evangelista che nell'udienza di venerdì 8 ottobre, ha risposto alle domande poste dalla difesa. Un contro-esame durato sette ore e che ha fatto luce su quanto potrebbe essere accaduto alla studentessa di Arce uccisa nel 2001. Nella lunga testimonianza Evangelista illustra altri due importanti aspetti: chi era in caserma quel 1° giugno del 2001 non può non aver sentito nulla. "Le mura sono sottili e se dagli appartamenti sopra gli uffici cade una penna,  nei piani inferiori si ascolta tutto. Tuzi e Quatrale si trovavano nei rispettivi posti di lavoro quel giorno. Non possono non aver sentito".

Una deposizione precisa, documenti alla mano che prosegue non senza 'botta e risposta' tra il maresciallo e la difesa dei cinque imputati che ha focalizzato l'attenzione su alcuni passaggi ritenuti poco chiari e su presunte dimenticanze del sottufficiale nel ricostruire fatti e passaggi. Il colpo di scena arriva inaspettatamente quando Evangelista pronuncia la parola 'depistaggio'. "Il grande depistaggio sulle indagini per l'omicidio di Serena Mollicone è iniziato nel pomeriggio di sabato 2 giugno 2001 quando, chi ha raccolto le tante segnalazioni da parte dei cittadini allertati dalle ricerche in atto dopo la scomparsa di Serena, non ha tenuto conto delle dichiarazioni rilasciate da Carmine Belli e Simonetta Bianchi. Belli riferisce della presenza di Serena Mollicone la mattina del 1 giugno davanti al bar della Valle di Fontana Liri insieme ad un giovane a bordo di una una macchina bianca, una Lancia Ypsilon. Simonetta Bianchi, titolare del bar, descrive Serena e la macchina, sempre una Y bianca, con la quale si è poi allontanata. Nei verbali redatti in caserma dal maresciallo Mottola, contrariamente a quanto riferito dai testimoni, viene collocata la presenza di Serena Mollicone presso il bar della Valle nel pomeriggio di sabato e sempre secondo il verbale la stessa si sarebbe allontanata in compagnia di un uomo a bordo di una macchina rotta. Nessuno ha approfondito le dichiarazioni dei due testimoni perché quelle dichiarazioni sono state raccolte dal maresciallo Franco Mottola". 

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