Arpino, auto danneggiata da un lampione, il Comune dovrà pagare... il doppio

L'ente non ha mai risposto alla richiesta di risarcimento che avrebbe procurato un risparmio per le casse comunali

Un corto circuito di un lampione della pubblica illuminazione provoca danni ad un'auto parcheggiata, a distanza di un anno arriva la decisione del Giudice di Pace di Sora: il comune di Arpino dovrà risarcire il malcapitato proprietario. Tralasciando il fatto che l'incidente avrebbe potuto essere evitato con la corretta manutenzione della linea elettrica, ciò che fa storcere il naso è che l'ente comunale avrebbe potuto quantomeno risparmiare, anzi far risparmiare ai cittadini, la metà della "spesa" provvedendo a rispondere alla richiesta di risarcimento, prima di essere citato in giudizio. Si sarebbe potuto mettere fine alla questione con un accordo tra le parti che avrebbe ridotto la spesa del 50%. e invece di 4.000 euro il Comune ne avrebbe "sborsato" solo 2.000.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

I fatti

Ma veniamo alla ricostruzione dei fatti. Era il mese di giugno dello scorso anno, in località Acropoli di Civitavecchia, è qui che un lampione della pubblica illuminazione andò in corto circuito. I frammenti incandescenti della lampanda finirono sul veicolo, un'Alfa 156, in sosta danneggiandone la carrozzeria. Danno riconosciuto anche dagli agenti della Polizia locale intervenuti sul posto e che stilarono il verbale dell'incidente. Il proprietario segnalò quanto accaduto al Comune che venne contattato in seguito anche dal legale dell'uomo, l'avvocato Emanuele Forte. Ma dal Municipio non arrivò mai alcuna risposta. Così la vicenda è finita davanti al Giudice di Pace di Sora che, è decisione di questi giorni, ha condannato il Comune nella persona del sindaco pro tempore, l'avvocato Renato Rea, al pagamento non solo delle spese sostenute per la riparazione della carrozzeria, ma anche alle spese processuali. Ora, è pur vero che non stiamo parlando di cifre particolamente esose, ma è altrettanto vero che la stessa somma sarebbe potuta essere spesa in maniera più utile per la comunità.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Da Colleferro alla serie tv "Doc - nelle tue mani", la storia di Massimo Ciccotti

  • Jonathan Galindo fa paura anche a Frosinone: denuncia di un padre a “Le Iene”

  • Coronavirus, Frosinone è la provincia più contagiata del Lazio

  • Giovane militare ciociaro muore nel sonno, choc in caserma

  • Coronavirus, aggiornato l’elenco delle strutture ciociare che effettuano il ‘tampone rapido’ a 22 euro

  • Alatri, Giuseppe Mazza muore in un letto di ospedale. Era rimasto ferito in un incidente con la sua moto

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
FrosinoneToday è in caricamento