Cronaca

La città di Arpino si ferma per l’ultimo saluto a Daniele Baldassini

Moltissima gente per i funerali del 44enne con la chiesa di San Michele Arcangelo strapiena cosi come la piazza antistante

"Siamo come i vetri di Murano: fragilissimi, basta poco, una frazione di secondo per andare in frantumi. Daniele ha vissuto una vita seppur breve ma saggia". Queste la parole di Don Antonio Di Lorenzo, il parroco che ieri ha celebrato ad Arpino i funerali di Daniele Baldassini. Una metafora che purtroppo ha ben descritto quanto accaduto a Daniele in quei pochi istanti di quel maledetto martedì. Da quel momento, del terribile incidente stradale sulla superstrada Sora-Ferentino in cui il 44enne arpinate, marito e padre devoto, volontario della Protezione civile ha perso la vita, sulla città di Arpino è sceso un velo di tristezza. Da allora sono stati centinaia i messaggi di affetto rivolti a lui da amici, conoscenti e colleghi così come sottolineato da Don Antonio durante l'omelia. Spesso ci si rivolge ai social per scrivere un ultimo saluto, un ultimo "Ciao Amico mio", si condivide una foto scattata insieme in un momento di felicità nell'incredulità della tragedia appena avvenuta. E per Daniele quelle fotografie condivise, quelle parole di stima ed amore sono state innumerevoli. Tutta la città di Arpino, compreso il sindaco Rea e l'On. Rufa, si è stretta intorno ai familiari, alla moglie, ed alla sorella dello sfortunato ragazzo che lavorava alla Klopman con gli amici della protezione civile che hanno portato a spalla la bara all’uscita della chiesa.

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