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Sabato, 21 Maggio 2022
I retroscena

Indagine 'Dune', nei guai due ciociari: un Carabiniere Forestale ed un funzionario comunale

Il luogotenente Alessandro Rossi di Alatri e Fabio Minotti di Frosinone si sono visti notificare un divieto di dimora nella cittadina marittima in provincia di Latina. Arrestato il sindaco Giada Gervasi

L'indagine 'Dune' che ha provocato un vero e proprio 'terremoto' giudiziario a Sabaudia (Lt), arriva anche in provincia di Frosinone. A vedersi notificare un misura cautelare interdittiva sono stati il luogotenente dei Carabinieri Forestali Alessandro Rossi di Alatri ed il funzionario al comune di Sabaudia, Fabio Minotti di Frosinone.

Le indagini portate avanti dai carabinieri del Nucleo investigativo del reparto operativo di Latina, coadiuvati nella fase operativa dai comandi provinciali di Roma e di varese, hanno dato esecuzione questa mattina, 21 febbraio, a Sabaudia a un'ordinanza di misura cautelare emessa dal gip nei confronti di 16 indagati, accusati a vario titolo di peculato, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, turbata libertà degli incanti e del procedimento di scelta del contraente e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico.

In accoglimento della richiesta formulata dalla procura, a 12 degli indagati è stata applicata la misura degli arresti domiciliari e ai restanti quattro quella del divieto o dell'obbligo di dimora insieme all'interdizione temporanea dai pubblici uffici e dai servizi (tra questi anche Rossi e Minotti), con divieto di esercitare la professione per 12 mesi.

Nel mirino chioschi e stabilimenti balneari

Si tratta di un'indagine coordinata dal procuratore aggiunto Carlo Lasperanza e seguita dai sostituti Valentina Giammaria e Antonio Sgarella, iniziata nel mese di novembre 2019 dopo l'incendio a una centrale termica dell'ente Parco nazionale del Circeo e le minacce dirette al comandante della stazione dei carabinieri forestali “Parco di Sabaudia". L'attività investigativa ha consentito di individuare rilevanti irregolarità nell’ambito del controllo delle assegnazioni delle concessioni demaniali rilasciate dal Comune di Sabaudia per lo svolgimento delle attività balneari. In particolare è emerso che tutte le 45 attività balneari presenti sul luingomare di Sabaudia "avrebbero goduto nel tempo di favoritismi e privilegi all'interno dell'amministrazione comunale" e che alcuni dipendenti pubblici sarebbero in concreto i veri titolari di alcuni stabilimenti e chioschi. Emerge come il Comune, in ragione della sua "vicinanza" ad alcuni stabilimenti e chioschi del litorale, abbia sospeso il procedimento di revoca delle concessioni demaniali che, a seguito di controllo, erano risultate irregolari.

Le responsabilità della sindaca e degli amministratori

I militari dell'Arma hanno accertato e ricostruito 11 episodi di turbativa d'asta,la formazione di un gran numero di atti falsi ed episodi di corruzione posti in essere dalla sindaca di Sabaudia e da amministratori comunali in concorso con imprenditori e altri funzionari comunali

La Coppa del mondo di canottaggio

Al centro delle indagini è finita però anche la Coppa del Mondo di canottaggio, nella cui organizzazione sono risultate favorite ditte compiacenti sia per quanto riguarda la realizzazione del campo di gara sia per l'affidamento del servizio di manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica, per un giro di affari di circa 1 milione di euro. 

I lavori affidati dall'ex direttore del Parco del Circeo
Sono poi emersi episodi di peculato, corruzione e falso che risulterebbero compiuti anche da appartenenti ai carabinieri forestali di Sabaudia, in riferimento alla falsa attestazione della necessità di interventi per il taglio di alberi, solo al fine di favorire ditte compiacenti a cui le opere venivano poi affidate. Altri episodi di turbativa d'asta sarebbero poi stati commessi dall'ex direttore del Parco nazionale del Circeo, che aveva affidato ad alcuni imprenditori a lui vicini la realizzazione di progetti sul cambiamento climatico, prima ancora che la relativa determina fosse discussa e approvata.
 

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