Artena, approvato in consiglio il bilancio previsionale, le tariffe TARI e TASI dopo oltre 4 ore e mezza di discussione

Con una seduta fiume del consiglio comunale durata oltre 4 ore e mezza è stato approvato a maggioranza (Conti si è astenuto mentre i 4 consiglieri di Artena Cambia sono usciti dall’aula al momento del voto) il bilancio di previsione...

Artena Primo Consiglio Comunale 9

Con una seduta fiume del consiglio comunale durata oltre 4 ore e mezza è stato approvato a maggioranza (Conti si è astenuto mentre i 4 consiglieri di Artena Cambia sono usciti dall’aula al momento del voto) il bilancio di previsione per

l’anno in corso. Si è messo così in cantiere il primo importante tassello dell’amministrazione guidata dal nuovo sindaco di Artena Felicetto Angelini. Un bilancio che per ovvi motivi legati alla tempistica è stato impostato su linee guidata già tracciate dalla precedente amministrazione e dal commissario che è stato spiegato nel dettaglio dal vice sindaco ed assessore al ramo Loris Talone. “In 4 anni i tagli dello Stato sono stati del 48% e quindi è più difficile riuscire ad amministrare in queste condizioni e trovare i fondi per gli investimenti ma noi abbiamo cercato di fare il nostro meglio. Per ciò che concerne le entrate tributarie si assiste da anni ad una sempre più crescente confusione legislativa; nell’ultimo triennio si è passati dall’ICI all’IMU e infine alla TASI sulla prima casa, mentre per i rifiuti dalla TARSU, alla TARES e infine alla TARI. La Tari è la terza componente, insieme ad Imu e Tasi, della I.U.C. (imposta unica comunale), viene pensata come sostituzione della Tares e ne ricalca gli schemi di calcolo. Per sua natura viene ideata come il corrispettivo per la copertura di tutti quei costi afferenti alla gestione del ciclo dei rifiuti e dei servizi ad essi collegati differenziando, e questo è l’elemento principale, i soggetti in base sia al tipo di utenza (domestica o non domestica), sia alla superficie, sia al numero dei componenti il nucleo familiare (nel caso delle utenze domestiche). In sostanza non si differenzia dalla Tares e le tariffe che stiamo approvando oggi ne sono la dimostrazione. Anche il gettito previsto è identico a quello previsto per l’imposta dello scorso anno. L’unico modo per abbattere le tariffe della TARI è fare la raccolta differenziata che sarà il prossimo obiettivo in materia di rifiuti. In relazione agli specifici tributi si prende atto dell’istituzione della TASI (il nuovo tributo per i servizi indivisibili comunali) da parte del Commissario Straordinario. La norma di disciplina del tributo attribuiva ai comuni la libertà di scelta nella determinazione delle aliquote, vale a dire che i comuni potevano incrementare l’aliquota del tributo, rispetto all’aliquota base del 1 per mille, fino ad un massimo del 2,5 per mille con ulteriore possibilità di incremento dello 0,8 per mille arrivando così ad un massimo del 3,3 per mille. Il Commissario Straordinario, che ci ha preceduti, ha fissato l’aliquota al 2,5 per mille e noi non abbiamo voluto aumentarla sopportando così ulteriori pesi nella redazione di questo bilancio ma cercando comunque di venire incontro ai cittadini.L’Imu invece è rimasta immutata con aliquota al 10,6 per mille che poteva essere aumentata dello 0,8 per mille ma ciò non è stato fatto per non gravare ulteriormente i possessori di altri immobili che già scontano una aliquota abbastanza elevata. Questa amministrazione è altresì obbligata, a seguito di una transazione con l’ex Consorzio Gaia Spa, a sopportare un debito pregresso di cui essa non è responsabile ma che deve comunque onorare perché con la suddetta transazione si sono evitati gli interessi. E’ comunque nostra intenzione rivedere il rapporto con Lazio Ambiente e soprattutto iniziare la raccolta differenziata porta a porta al fine di beneficiare di quelle economie derivanti dalla vendita del prodotto “rifiuto” ad aziende specializzate nel settore.

Per ciò che concerne il personale bisogna dire che questa voce di spesa, che per sua natura deriva da un contratto collettivo nazionale, è costante nel tempo dal 2010. Infatti le varie leggi finanziarie hanno bloccato il rinnovo del CCNL del pubblico impiego sterilizzando di fatto le dinamiche retributive. L’incidenza di questa spesa sul totale della spesa corrente è del 27% circa, abbastanza lontana dalla percentuale del 40% che indica un livello allarmante di rigidità della stessa spesa corrente. E’ comunque nostra intenzione riorganizzare al più presto gli uffici comunali al fine di renderli più efficienti. Si prevederà altresì la nomina di un direttore museale a tempo determinato poiché vogliamo potenziare e far ripartire la nostra struttura museale. Purtroppo le stringenti norme non ci permettono molte manovre assunzionali.

Altre voci di spesa che risultano molto gravose riguardano sia il servizio di mensa scolastica che il servizio di trasporto scolastico. La mensa ha, come in tutti i comuni d’Italia, la caratteristica di essere tra quelli in cui c’è la maggior differenza tra costo di effettuazione e introito da contribuzione degli utenti. Infatti a fronte dei € 510.000,00 di spesa il ricavo si attesta intorno ai € 230.000,00. Anche in questo caso ci si è sforzati di mantenere i prezzi per i cittadini stabili rispetto allo scorso anno. Spesa per il trasporto degli alunni della scuola dell’obbligo è sempre stato oggetto di discussione per il suo alto costo circa € 330.000,00 rispetto a ciò che viene riscosso circa € 65.000,00. Il bilancio 2014 ha mantenuto questo servizio nei termini appena esposti grazie alla volontà di non oberare i cittadini di ulteriori spese per i servizi prestati a favore dei più giovani. Si sono voluti mantenere tutti i servizi socio assistenziali, senza intaccare i servizi ai cittadini, malgrado i tagli sempre maggiori, proprio per garantire ai cittadini più bisognosi lo stesso livello di servizio che già avevano.

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Vorrei evidenziare, che non essendo passati neanche due mesi dal nostro insediamento, le tante e diverse iniziative messe in atto fin da subito da questa amministrazione, come la manutenzione e pulizia strade, l’apertura di diversi cantieri sul nostro territorio, la sicurezza sul territorio ma anche nel campo della innovazione tecnologia il lavoro messo in piedi da questa amministrazione che ha deciso di rimettere mani e soprattutto di potenziare la parte hardware e software comunale, proprio per la lotta all’evasione, incrociando i dati dei nostri dipartimenti interni al fine di rendere minima questa piaga che preoccupa le casse comunali, e per lo snellimento di pratiche interne alla macchina amministrativa. Tutto questo lavoro consentirà al nostro personale che è risorsa indispensabile per il buon funzionamento della macchina lavorativa di lavorare in condizioni ottimali con sicure ripercussioni positive i per tutti i cittadini Artenesi che ormai da troppi anni attendono risposte. In conclusione – ha spiegato ancora Lori Talone - vorrei sottolineare il parere favorevole dell’organo di revisione su questo bilancio dove, nell’analisi delle principali voci, degna di nota è la capacità di indebitamento residuale per investimenti di circa 380.000,00 €uro sempre ovviamente nel rispetto della normativa vigente”.

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