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Artena, i ragazzi dell’UGI scrivono al sindaco sui rifiuti, raccolta differenziata e sul progetto TMB

Nelle ultime settimane si è riaccesa la questione rifiuti e i recenti sviluppi stanno interessando tutta la provincia di Roma, in particolar modo la Valle del Sacco, Artena inclusa.

Nelle ultime settimane si è riaccesa la questione rifiuti e i recenti sviluppi stanno interessando tutta la provincia di Roma, in particolar modo la Valle del Sacco, Artena inclusa.

Pertanto Il 18 settembre scorso abbiamo deciso di protocollare una lettera aperta indirizzata al Sindaco Angelini, al Vicesindaco Talone e all'Assessore con delega all'ambiente Alessandra Bucci.

Nella lettera chiediamo all'amministrazione comunale di avviare un seria ed organica discussione sulla gestione dei rifiuti di Artena volta a contrastare la strategia regionale in materia dei rifiuti che sembrerebbe puntare all'utilizzo della provincia di Roma come pattumiera del Lazio.

Da martedì 9 settembre i rifiuti indifferenziati dei 29 comuni, serviti dalla società regionale Lazio Ambiente (ex Gaia), non possono più confluire nella discarica di Colleferro perché una sentenza del TAR ha ribadito che conferire i rifiuti "tal quale" in discarica non rispetta le direttive comunitarie e il processo di tritovagliatura ( unico procedimento eseguito nella discarica di Colleferro) non costituisce un vero trattamento dei rifiuti.

Dopo questa sentenza la soluzione provvisoria adottata da Lazio Ambiente sembra esser quella di indirizzare i rifiuti indifferenziati dei 29 comuni del comprensorio verso gli impianti di TMB (Trattamento Meccanico Biologico) di Aprilia, gestiti dalla società Rida Ambiente.

Per un comune come Artena, che ha percentuali irrisorie di raccolta differenziata, vuol dire che buona parte dei rifiuti prodotti verrà trasportata negli impianti di Aprilia.

Come ambientalisti, impegnati da anni su queste tematiche, riteniamo prioritario avere una risposta da parte dell'amministrazione sulle prossime decisioni che il comune prenderà sulla gestione dei rifiuti.

Sappiamo che uno dei passaggi successivi potrebbe essere la realizzazione dell'impianto TMB a Colleferro, impianto che a nostro avviso presenta delle criticità: tale impianto è progettato per accogliere 125.000 tonnellate l'anno di rifiuto da trasformare in parte in FOS (materiale di copertura per la discarica) e in parte in CDR, combustibile per gli inceneritori.

Accettare la realizzazione di questa tipologia di TMB significa mantenere in vita l'attuale sistema dei rifiuti che non è né virtuoso, né economico né tanto meno salubre, visto che produrre CDR a Colleferro significherebbe lasciare attivi gli impianti di incenerimento, obsoleti e pericolosi per la salute.

Ci rivolgiamo dunque ai nostri rappresentanti al fine di chiedere il fermo o comunque di ridiscutere il progetto di TMB perché non porterà alcun beneficio per il comune di Artena.

Chiediamo inoltre un incontro pubblico sull'argomento dove poter argomentare le nostre tesi.

Riteniamo prioritaria l'attuazione della raccolta porta a porta, unita ad una serie di azioni virtuose su tutto il territorio capaci di ridurre drasticamente il numero dei rifiuti prodotti come: compostaggio comunitario, applicazione della tariffa puntuale, incentivi per l'utilizzo del vuoto a rendere, la raccolta degli oli esausti, alimentari eccetera.

Sicuramente l'amministrazione comunale starà già lavorando per applicare la raccolta porta a porta però, come attivisti, ci rivolgiamo ai nostri rappresentanti al fine di realizzare concretamente una svolta sostenibile in grado di far diventare il nostro paese un vero comune virtuoso.

Alessandro Coltré

Anastasia Centofani

-Unione Giovani Indipendenti

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