Artena, in consiglio respinte le 7 incompatibilità

Lunedì scorso al primo appello utile si è adunata la tavola assembleare locale, che il presidente, il dottor Alfonso De Angelis, aveva provveduto a convocare in seduta ordinaria, dopo la conferenza dei capogruppo consiliari.

Consiglio artena-3

Lunedì scorso al primo appello utile si è adunata la tavola assembleare locale, che il presidente, il dottor Alfonso De Angelis, aveva provveduto a convocare in seduta ordinaria, dopo la conferenza dei capogruppo consiliari.

Undici i punti all’ordine del giorno calendarizzati e trattati (compresa l’approvazione del verbale stenografico della precedente riunione), che hanno palesato, ancora una volta, le oceaniche distanze tra le diverse compagini, di maggioranza ed opposizione.

Il cuore pulsante delle argomentazioni e della contesa dialettica sono state le “contestazioni delle cause di incompatibilità” di ben sette consiglieri comunali, precisamente di: Fabrizio De Castris, Silvia Carocci, Marco Imperioli Diamante, Sara Centofanti, Irene Palone, Costanzo Pompa e Silvana Vitelli.

La delicata questione era stata sollevata nel corso dell’ultima Assise, precedente a quella di lunedì, allorquando si discusse del ricorso presentato innanzi il Tar del Lazio, contro una delibera della Regione Lazio, in materia di dislocazione scolastica.

Ad aprire l’intricato dossier è stata l’avvocatessa Silvia Carocci, a nome anche degli altri eletti sui quali gravava la presunta incompatibilità, che ha dichiarato: «Mi preme specificare, sottolineare, e ribadire, anche a chi non è un addetto ai lavori, che la nostra presunta incompatibilità è collegata al ricorso istituito davanti al Tar, che si propone l’obiettivo di mettere in luce quanto di sbagliato, tutti i sottoscrittori, ben 120 cittadini artenesi, ravvedono nella delibera della Regione Lazio che regolamenta non adeguatamente in materia di dimensionamento scolastico.

Dunque nessuna questione personale o interesse privato, ma soltanto la ferma volontà di non assistere inermi alla soppressione di un presidio di formazione, per il bene dei nostri ragazzi». A nome della maggioranza è intervenuto, in replica, il sindaco, il dottor Felicetto Angelini.

Con fermezza il primo cittadino ha argomentato la posizione della maggioranza, «non rigida in uno sterile atteggiamento lesivo delle prerogative di ognuno, bensì un modus operandi scrupoloso ed attento, conferme ai dettati giurisprudenziali».

Terminata l’ampia articolazione dibattimentale sono state votate, singolarmente, le non compatibilità: tutte respinte, con voto contrario dell’opposizione e l’astensione del gruppo consiliare dell’Amministrazione. Un’altra pagina piuttosto complessa è ormai alle spalle, speriamo l’ultima per una città importante e prestigiosa, anche sotto l’aspetto storico, come quella di Artena.

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