Artena, il sindaco e Angelini e l'assessore Pecorari restano agli arresti domiciliari

Il tribunale per il Riesame di Roma ha rigettato le richieste avanzate dalla difesa. Revocata la detenzione per Enrico Giusti che ha ottenuto l'obbligo di dimora.

Il sindaco Angelini e l'assessore Pecorari

Il tribunale per il Riesame di Roma ha scarcerato Enrico Giusti, arrestato nell'ambito dell'indagine Feudo portata avanti dai Carabinieri di Colleferro ed ha rigettato la richiesta di scarcerazione avanzata dal sindaco di Artena, Felicetto Angelini e dall'assessore ai Lavori Pubblici, Domenico Pecorari. Entrambi rimarranno ai domiciliari mentre l'imprenditore Giusti, presidente di una cooperativa incaricata per i condoni edilizi, i giudici hanno tramutato la custodia cautelare in obbligo di dimora  nel comune di Roma e l'interdizione dai pubblici uffici per un anno.

L'operazione Feudo, un brillante risultato messo a segno dall'Arma dei Carabinieri e dalla Procura di Velletri, ha visto finire agli arresti domiciliari per il sindaco di Artena Angelini e l'assessore ai lavori pubblici Pecorari. Insieme a loro era finito ai domiciliari anche il presidente di una cooperativa urbanistica a cui lo stesso Comune aveva affidato l'istruttoria dei condoni edilizi comunali. Con il provvedimento è stata disposta anche la sospensione temporanea dai pubblici uffici nei confronti della segretaria comunale, del vice comandante della polizia locale e della responsabile dell'ufficio personale dello stesso Comune alle porte di Roma.

L'indagine

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, dei reati di concussione, tentata concussione, falsità ideologica (in relazione all'approvazione del bilancio di previsione del Comune di Artena per gli anni 2018-2020), turbata liberta' del procedimento di scelta del contraente e plurimi abusi d'ufficio.

Nelle indagini dei carabinieri della Compagnia di Colleferro, coordinate dalla procura di Velletri, è emersa la consumazione, da parte del sindaco, in concorso con un altro soggetto, all'epoca dei fatti consigliere di minoranza del Consiglio comunale di Artena, del reato di corruzione per l'esercizio della funzione nonché, da parte dell'assessore ai lavori pubblici, in concorso con un imprenditore, del reato di corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio.

L'inchiesta, che vede 22 persone iscritte sul registro degli indagati, ha fatto emergere altre condotte illecite quali l'annullamento di diverse contravvenzioni per violazioni al codice della strada a determinati soggetti nonché, con riferimento al presidente di una cooperativa urbanistica a cui lo stesso Comune aveva affidato l'istruttoria dei condoni edilizi comunali. L'indagine che si avvia verso la cbiusura potrebbe vedere il sindaco, oggi sospeso, Felicetto Angelini, rinviato a giudizio entro la prossima Primavera. 

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