Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Cassino

Cassino, nessuna seconda autopsia per il bimbo nato morto

La Procura ha nominato un consulente ritenendo sufficiente quello richiesto dalla direzione sanitaria del 'Santa Scolastica'

La Procura della Repubblica di Cassino non ha ritenuto di disporre l'autopsia, nominando un proprio consulente tecnico medico legale, sul corpicino del piccolo Liam, il bimbo nato morto il 28 agosto scorso nell'ospedale cittadino. Il Pubblico Ministero titolare del fascicolo per omicidio colposo, aperto dopo l'esposto dei genitori, Maria Beatrice Siravo, ha evidentemente ritenuto sufficiente il riscontro diagnostico effettuato giovedì scorso dai medici dello stesso nosocomio.

I fatti

La mamma, una 22enne di Aquino, e il suo compagno, per il tramite del proprio penalista, l'avvocato Andrea Piccoli del Foro di Treviso, avevano richiesto con forza che fosse effettuata su disposizione della magistratura una perizia medico legale “terza” e imparziale rispetto all'esame interno dell'ospedale, e a tal fine è stata presentata una memoria ad hoc, ma la Procura anche oggi, attraverso i carabinieri della locale stazione, ha ribadito che la salma è a disposizione per i funerali, che non sono comunque stati ancora fissati.


La Procura, per il tramite del sostituto procuratore Siravo, il sequestro delle cartelle cliniche l'ha disposto subito, ma al momento non sono stati comunicati ai genitori, a Studio 3A e all'avvocato Piccoli altri atti, se non, appunto, che si può procedere con il funerale perché non si faranno “altre” autopsie.
 

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