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Baby spacciatore colpito dal daspo urbano ed allontano dai locali pubblici per quattro anni

La Questura di Frosinone è tra le prime in Italia ad applicare il decreto “Caivano”, recante misure urgenti di contrasto alla criminalità minorile

Iniziano a prendere forma in maniera concreta le novità e le restrizioni verso i giovani introdotte dal decreto legge numero 123 del 15.09.2023, noto come decreto “Caivano”, recante misure urgenti di contrasto alla criminalità minorile, con particolare riferimento al fenomeno delle "baby bang". Il Questore di Frosinone ha  disposto per un minore l'applicazione della misura di prevenzione dell’avviso orale, dopo un’attenta ed accurata istruttoria della Divisione Anticrimine, dalla quale sono emersi sufficienti elementi rilevatori per formulare un giudizio prognostico di pericolosità sociale. 

Già nello scorso mese di luglio, al giovanissimo era stato notificato il provvedimento di divieto di accesso agli esercizi pubblici e ai locali di pubblico trattenimento, nel comune di residenza, per anni 4, ai sensi dell'art. 13 del della Legge 130/2020, in quanto presso un parco giochi adiacente ad un istituto scolastico,  luogo solitamente frequentato da un gran numero di adolescenti, il ragazzo, in compagnia di un maggiorenne, aveva avvicinato un minore di anni 12 per offrirgli della sostanza stupefacente.

A seguito di richiesta d'intervento dello stesso minore, veniva intercettato il baby spacciatore all'interno del parco, con circa 30 grammi hashish in cellophane trasparente ed uno spinello di hashish misto a tabacco del peso di grammi 0.86; accanto a lui anche il maggiorenne trovato in possesso di quasi 20 grammi, un bilancino di precisione ed un trita erba. Entrambi i ragazzi sono stati deferiti alle competenti autorità giudiziarie.

La manifesta personalità incline al delitto e la crescente pericolosità sociale del minore destinatario dell’avviso orale risultano da situazioni obiettive e fatti specifici, tali da escludere meri sospetti, come si evince dai precedenti di polizia: Oltre alla violazione reiterata sulla normativa in materia di stupefacenti, è stato anche denunciato per porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere, poiché durante un controllo dell’Arma dei Carabinieri era stato trovato in possesso di una pistola marca berretta con caricatore inserito e priva di munizioni, nonché di un coltello a farfalla di genere proibito.

Il provvedimento dell’avviso orale si pone pertanto quale finalità quella di neutralizzare la crescente pericolosità sociale del giovane, che in più episodi ha  ampiamente dimostrato di essere incline a comportamenti criminali.

Il provvedimento è l’ennesimo segnale della Polizia di Stato, nel solco delle disposizioni del Questore Condello, che non si tollerano comportamenti illeciti e pertanto è stato dato un impulso maggiore ad una attenta ed incisiva attività di prevenzione e contrasto all’illegalità.

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