Pico, bimba non vedente costretta a chiedere l'elemosina, i genitori rischiano grosso

Nei giorni scorsi la Corte di Appello di Roma ha respinto il ricorso presentato dal padre a cui era stata tolta la responsabilità genitoriale. Marito e moglie debbono rispondere di violenza in famiglia

Corte d'Appello

Bambina non vedente costretta a chiedere l'elemosina, il padre presenta ricorso avverso alla decisione dei giudici del tribunale dei Minorenni che gli avevano tolto la responsabilità genitoriale. Nei giorni scorsi però, i magistrati della corte di Appello di Roma hanno respinto il suo reclamo decidendo di affidare definitivamente la ragazzina ai nonni materni.

L'elemosina davanti l'abbazia

La vicenda risale a qualche anno fa quando la  bambina di soli dieci anni era stata trovata da una pattuglia di carabinieri mentre chiedeva l'elemosina davanti l'abbazia di Montecassino. La piccina aveva riferito di abitare a Pico. Qualcuno dunque l’aveva accompagnata lì e facendo leva sulla pietà della gente l’aveva costretta a mendicare.  La minorenne che oggi frequenta il terzo anno di liceo, all'età di due mesi era stata operata perché affetta da un tumore oculare. I medici per salvarla erano stati costretti ad estrarre entrambe le cornee. La bimba a seguito di quel  tumore era diventata cieca. 

L'inchiesta della procura

A seguito di quell'handicap lo Stato le versava una pensione di 900 euro al mese, denaro che la madre gestiva in modo scellerato, disinteressandosi dei suoi problemi di salute (la ragazzina ogni sei mesi deve sostituire le protesi). La procura nel frattempo aveva aperto un'inchiesta. I genitori a cui è stata tolta ad entrambi la responsabilità genitoriale sono stati rinviati a giudizio con l'accusa di violenza in famiglia.

L'affidamento ai nonni

La minorenne adesso è stata affidata ai nonni materni che si occupano della sua salute, la seguono negli studi e versano su un libretto intestato a suo nome i soldi della sua pensione. Al compimento del suo 18esimo anno di età l’adolescente potrà entrare in possesso di quel denaro. Secondo i magistrati del tribunale dei minorenni di Roma i nonni sarebbero i più idonei a crescere  ed educare la nipote. Ad occuparsi del caso presso il tribunale dei minori di Roma l’avvocato Eliseo De Francesco. Il prossimo aprile i genitori della ragazzina non vedente dovranno salire sul banco degli imputati. 

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