La storia di Elide, la bimba ciociara viva grazie alla donazione degli organi

La piccola, di 4 anni, lo scorso mese di maggio, è stata sottoposta al trapianto di cuore e polmoni. A 'regalarle' una nuova vita i genitori di una coetanea deceduta in circostanze tragiche

La piccola Elide

Elide ha un nuovo cuore e nuovi polmoni. La bimba originaria di Veroli è viva grazie alla generosità dei genitori di una coetanea, meno fortunata e deceduta in circostanze tragiche, che hanno dato il nulla osta all'espianto degli organi. Una scelta difficile e dolorosa che, però, ha consentito ad un'altra persona di poter continuare a vivere. Ci eravamo occupati della storia della piccola Elide nei mesi scorsi quando, la madre Cecilia Gerardi Ascenzi, aveva lanciato un accorato appello. La figlioletta, di soli quattro anni e affetta da una cardiopatia congenita viveva oramai da un anno attaccata ad un macchinario nel reparto di Terapia Intensiva Cardiochirurgica dell'ospedale 'Bambino Gesû' di Roma, ma il suo tempo stava per scadere. Se entro fine giugno Elide non avesse trovato un donatore compatibile, sarebbe morta. Il 'miracolo' è arrivato a maggio quando due giovani genitori, che hanno visto la loro creatura coinvolta in un tragico incidente mortale, hanno dato il parere favorevole all'espianto degli organi dopo che i medici avevano comunicato l'avvenuta morte cerebrale della bimba. 

La testimonianza

"Quella notte non potrò mai dimenticarla - ci racconta la Cecilia -. Ci hanno detto che erano arrivati cuore e polmoni. Quattordici ore di intervento con il cardiochirurgo Adriano Carotti e la sua equipe. Una grande squadra di professionisti che ha effettuato il difficilissimo trapianto. Elide é ancora terapia intensiva cardiochirurgia assistita da una fantastica schiera di anestesisti-rianimatori, diretti dal primario Luca Di Chiara, è una meravigliosa squadra di infermieri coordinati dal caposala Giuseppe Chessa. Questi uomini e donne sono angeli, e chi ha deciso di donare gli organi, ha salvato non una vita ma tante. Il porto è ancora lontano, ma inizia a vedersi una luce, e questo solo grazie a chi, in un momento di grande dolore ha deciso di compiere questo immenso gesto di altruismo e generosità. Sono loro gli eroi e tutti quei genitori e familiari che decidono di far continuare a vivere il loro caro, donando nuova vita è nuova speranza".

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