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Giovedì, 30 Maggio 2024
La storia / Cassino

Bimbo di nove anni costringe il padre a viaggiare per donare i suoi risparmi a una famiglia povera

Un gesto di grande umanità quello compiuto da un ragazzino di origini straniere che vive a Sant'Elia Fiumerapido

Ha letto un appello lanciato sui social riguardante l'aiuto da offrire a una famiglia in difficoltà: cibo, vestiario, pannolini per neonati. Senza pensarci due volte, quindi, Andrea (useremo un nome di fantasia) di soli nove anni ha chiesto al padre di accompagnarlo a Cassino. La famiglia vive in una frazione di Sant'Elia Fiumerapido.

L'uomo, stanco e appena tornato da una lunga settimana di lavoro, ha provato a dire no ma il bimbo non ha voluto sentire ragioni e testardo fino all'inverosimile ha costretto il genitore a prendere l'auto e arrivare in piazza Diamare a Cassino dove, nei pressi di un gazebo, si stava svolgendo la raccolta di generi di prima necessità.

Andrea, non senza timidezza, si è avvicinato alle volontarie e con gli occhi pieni di lacrime ha spiazzato tutti dicendo: "Questi sono i miei risparmi, potete darli a quei bambini?". Il padre, altrettanto commosso e continuando ad accarezzare la testa del figlio, ha poi aggiunto: "Non è molto ma in questo momento così difficile può essere un piccolo sostegno". 

Il gesto del piccolo, grande uomo, ha lasciato senza parole le volontarie e la riflessione è stata quasi spontanea: poche ore prima nella stessa piazza due gruppi di minorenni, con un'età compresa tra i 10 e i 15 anni, si sono picchiati a sangue per motivi banali. Hanno danneggiato sedie, tavoli e seminato il panico tra i residenti. Quello che allora manca oggi a molti dei nostri figli o nipoti, è la sensibilità, il non saper comprendere le difficoltà del prossimo, grande o piccolo che esso sia. 

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