Sabato, 20 Luglio 2024
Il fatto / Cassino

Tentata corruzione, il gup scagiona Fontana e manda gli atti in Procura

Nessun tentativo di corruzione e nessuna ingerenza all’interno del consiglio comunale di Cassino. L'imprenditore è difeso dagli avvocati Sandro Salera e Umberto Pappadia

Nessun tentativo di corruzione ma soprattutto nessuna ingerenza all’interno del consiglio comunale. Il Gup del tribunale di Cassino, nell’ambito dell’udienza inerente la vicenda bonus sisma, ha trasmesso gli atti in procura con l’accusa di calunnia nei confronti del consigliere comunale di maggioranza uscente Tommaso Marrocco, per la dottoressa Casinelli le accuse formulate da Marrocco nei confronti dell’ex consigliere di minoranza e imprenditore Salvatore Fontana (difeso dagli avvocati Sandro Salera e Umberto Pappadia), di Gabriele Tanzi, Gianni Argentino e Stefano Amadori sarebbero prive di fondamento.

Dal momento in cui gli atti verranno trasmessi in procura la stessa dovrà indagare Tommaso Marrocco per il reato di calunnia. Nell’ambito della vicenda bonus sisma il Gup ha scagionato Fontana dall'accusa di peculato. Assolti anche Giuseppe Golini Petrarcone, Massimiliano Mignanelli e Bernardo Pirollo dalla accusa di favoreggiamento, difesi dagli avvocati Alberto Borrea e Antonio Stellato e Giancarlo Corsetti. Resta il filone dell’ex mercato coperto che vede coinvolti Paolo Di Laura Frattura e Salvatore Fontana unitamente a tecnici del Comune di Cassino. Rinviato a giudizio per corruzione il sindaco di Pontecorvo, Anselmo Rotondo

Le parole di Salvatore Fontana

"Ricordate la feccia? Ricordate quando Salera si vantava di aver denunciato chi voleva mettere le mani sulla città? Il GUP di Cassino ha sentenziato che erano accuse false e archiviando la mia posizione e ha mandato in procura gli atti perché verifichino se Marocco (aiutato da chissà chi) ha commesso il reato di calunnia". Cosi scrive sui social Slavatore Fontana che poi prosegue:

"Allo stesso tempo ho dato mandato ai miei avvocati perché inizino una causa risarcitoria contro Marrocco e chi l’ha aiutato. Ricordo a tutti che questa storia mi ha danneggiato pesantemente, professionalmente ed economicamente, ma soprattutto mi ha danneggiato la mia salute con un infarto terribile. Quello che proprio non posso perdonare è che hanno fatto soffrire la mia famiglia".

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