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Mercoledì, 24 Aprile 2024
La vicenda / Cassino

Inchiesta 'Bonus sisma', la parola passa al Riesame per la convalida delle misure

I giudice del tribunale di tutela dovranno decidere se confermare o meno le misure interdittive adottate a carico degli imprenditori Fontana, Frattura e Amadori

Il prossimo 3 maggio il tribunale per il Riesame deciderà se convalidare o meno la richiesta di misura interdittiva a carico dei tre imprenditori coinvolti nell’indagine 'Bonus Sisma'. I giudici dovranno pronunciarsi nei confronti di Salvatore Fontana, Stefano Amadori e Paolo Di Laura Frattura, tutti e tre accusati di istigazione alla corruzione, abuso edilizio, falso e auto riciclaggio.

La scoperta della truffa

L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Cassino Alfredo Mattei e portata avanti dagli investigatori della Guardia di Finanza di Cassino, ha visto coinvolto in tutto 17 persone. Diversi i nomi di spicco della politica locale e della libera professione: il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo accusato insieme al consigliere di minoranza Gabriele Tanzi del reato di corruzione, l’avvocato Giuseppe Golini Petrarcone, ex sindaco di Cassino e consigliere di minoranza che deve rispondere del reato di favoreggiamento. Il consigliere comunale di opposizione del Comune di Cassino Massimiliano Mignanelli che unitamente al fratello Bruno deve rispondere del reato di peculato.

Nell'inchiesta sono coinvolti anche medici, tecnici comunali e commercialisti. L’indagine è partita nel gennaio del 2021 dopo la denuncia presentata dal sindaco di Cassino Enzo Salera inerente un presunto tentativo di corruzione a danno del consigliere comunale di maggioranza e presidente della commissione Lavori Pubblici, Tommaso Marrocco. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Sandro e Vittorio Salera, Paolo Marandola, Nicola Ottaviani, Alberto Borrea e Giancarlo Corsetti.

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