Strangolagalli - Prendeva a calci la nonna che camminava con il deambulatore: arrestato

I Carabinieri hanno posto la parola fine ad una lunga serie di maltrattamenti in famiglia. Botte ai genitori, furti in casa, dell'auto del Comune e di due candelabri nell'antica chiesa di San Michele

I carabinieri

Un figlio e un nipote degenere. Senza pietà e senza rispetto per la mamma, il padre e persino la nonna, malata e indifesa, costretta a muoversi con il deambulatore. Botte, insulti, grida, calci e furto di ogni oggetto di valore presente in casa. A porre fine all'incubo di una famiglia di Strangolagalli sono stati i carabinieri della Compagnia di Sora che hanno arrestato un giovane, da poco maggiorenne, per il reato di “maltrattamenti in famiglia ed estorsione”.
Il provvedimento di custodia cautealre in carcere emesso dalla Giudice per le Indagini Preliminari del tribunale di Frosinone, su richiesta del sostituto procuratore, è stato possibile grazie ai tanti elementi acquisiti dai carabinieri nel corso del tempo. Indagini e riscontri che hanno consentito di accertare che il giovane, sempre più violento e spietato, continuava a chiedere denaro ai genitori, reagendo con violenza ed insulti al loro rifiuto.

Le botte all'anziana nonna disabile

Nell’ultimo periodo era passato anche ai furti tanto che in casa erano iniziati a sparire gli oggetti in oro e dalla cantina,  gli attrezzi da lavoro. Neppure l’anziana nonna era stata risparmiata, spinta più volte o minacciata prendendo a calci il deambulatore. Inoltre, il giovane, già in passato si era reso autore di due fatti eclatanti commessi quando era ancora minorenne:  aveva rubato un'auto di proprietà del Comune di Strangolagalli, con la quale – privo di patente - aveva scorrazzato per il paese, finché i Carabinieri non avevano provveduto a bloccarlo ed, ancora più grave, del furto di tre calici, contenenti ostie, dalla chiesa di San Michele. Anche in quel caso, dopo alcune indagini, i militari dell’Arma erano arrivati a lui, e lo avevano arrestato. Poi, su decisione del Tribunale per i Minorenni, aveva trascorso un lungo periodo in una struttura rieducativa della capitale, nella speranza di riuscire a portare finalmente un simile scavezzacollo sulla retta via. Ma inutilmente. Padre, madre e nonna sono finalmente al sicuro.

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