Casalvieri, il sindaco Moscone diffida la Provincia e chiede l'intervento in 48 ore per la messa in sicurezza della Superstrada

Si poteva intervenire per tempo. La manutenzione doveva essere una priorità per l'amministrazione provinciale ma così non è stato

Come era prevedibile la chiusura del tratto della superstrada Sora-Cassino ha comportato una serie di disagi di notevole entità alla viabilità non solo in termini di lunghe code come è stato segnalato più volte dagli automobilisti che in questi giorni stanno impiegando ore per percorrere pochi kilometri ma anche per quanto concerne la sicurezza. È proprio in riferimento a quest'ultima che il sindaco di Casalvieri, Franco Moscone, ha inviato una diffida alla Provincia di Frosinone con richiesta di immediata messa in sicurezza entro 48 ore del tratto della strada provinciale dal km 52+250 (svincolo di Posta Fibreno) al km 61+900 (svincolo di Casalvieri/Settignano). L'atto è stato inviato ieri mattina alla Provincia di Frosinone e per conoscenza a Prefettura, Questura e Carabinieri. 

Pericolo per la pubblica incolumità

L'ordinanza dello scorso 15 dicembre con la quale la Provincia ha chiuso la strada provinciale ha avuto un seguito che non può passare inosservato creando una situazione di forte pericolo per la pubblica incolumità sulla strada regionale 627 “Vandra” nel territorio di Casalvieri a causa della grande mole di traffico, anche pesante, che si è riversata sulla stessa a causa della chiusura del tratto di superstrada. Una strada che non può permettersi di supportare un traffico di così grande portata.

Una situazione che poteva essere evitata

La situazione non è più sostenibile – ha affermato il Sindaco di Casalvieri Franco Moscone – In questi ultimi giorni sono stati registrati ingorghi durati anche diverse ore a causa della concentrazione del traffico. Questo sta generando molti disservizi per i cittadini oltre a creare situazioni di forte pericolo per la pubblica incolumità. La manutenzione della Superstrada doveva essere per l’amministrazione provinciale una priorità, ma, purtroppo, abbiamo constato che non lo è stata. Mi auguro che ottemperino con la massima urgenza alla diffida trasmessa. In caso contrario attiveremo ogni più opportuna azione, anche legale, volta a tutelare la pubblica incolumità dei cittadini”.

Si interviene quando è tardi

A ciò si aggiunge il peggioramento delle condizioni atmosferico che sta investendo tutta la provincia provocando allagamenti in varie zone. Come sempre, si cerca di correre ai rimedi quando è troppo tardi. Le condizioni di degrado in cui versava quella strada, così come la superstrada Sora-Ferentino, sono ben note a tutti da tempo; non serviva arrivare a questo punto per dover prendere provvedimenti in circostanze così d'emergenza. E come sempre a farne le spese sono i cittadini che si sentono abbandonati dalle Istituzioni e che ora vogliono, anzi pretendono, risposte.

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