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Cassinate, usura ed estorsione, arrestato noto tatuatore

Il giovane imprenditore, residente a Roccasecca, è finito in una delicata indagine portata avanti dai Carabinieri della sezione Operativa di Cassino

Avrebbe prestato danaro a due imprenditori in difficoltà con tassi d'interesse annui del 200%. A finire in carcere, dopo una delicata inchiesta portata avanti dai carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Cassino, agli ordini del tenente Massimo Di Mario, è stato l'imprenditore 43enne Cristian Vento, tatuatore molto noto in provincia e residente a Roccasecca. A chiedere la custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Cassino, il dottor Domenico Di Croce, è stato il magistrato Roberto Bulgarini Nomi.

Le indagini

Vento, assistito dagli avvocati di fiducia Mariano Giuliano, Gianluigi Buono e Giusy Nicosia, secondo le indagini, sarebbe ritenuto responsabile dei reati di usura ed estorsione a danno di due imprenditori della Provincia: il primo operante nel settore della ristorazione e il secondo in quello del commercio delle autovetture. A fronte dei diversi prestiti avuti nel tempo, alle due vittime avrebbe applicato un tasso di interessi pari al 20% mensili e quindi oltre il 200% annui.

I sequestri

I militari dell'Arma cassinate stanno inoltre procedendo al sequestro preventivo di un ingente somma di denaro nonché di beni od altre utilità in suo possesso pari agli interessi fino ad oggi percepiti dall'imprenditore come ingiusto profitto. 

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