Cassino-Cervaro, denunciata una famiglia che aveva costruito cinque baracche abusive

Padre, madre e figlio vivevano in pessime condizioni igienico sanitarie, poiché attingevano l’acqua da un ruscello adiacente nel quale riversavano le acque reflue prodotte

Foto di repertorio

Un’intera famiglia di Cassino nei guai per inquinamento ambientale, abbandono incontrollato di rifiuti ed abuso edilizio. Nelle ore scorse i Carabinieri di Cervaro, la Polizia Locale e gli Ispettori dell’ASL di Cassino hanno, infatti, denunciato marito, moglie e figlio, che sebbene fossero residenti in un alloggio popolare in Cassino, si erano trasferiti in località Pastenelle (in territorio di Cervaro) all’interno di un appezzamento di terreno.

Le cinque baracche di legno

Qui i tre avevano costruito ben cinque baracche in legno, con copertura in lamiere in ferro, senza alcuna autorizzazione comunale. Le forze dell’ordine hanno accertato che questi vivevano in pessime condizioni igienico sanitarie, poiché attingevano l’acqua da un ruscello adiacente, nel quale riversavano le acque reflue prodotte, nonché rifiuti di varia natura tra cui materiale in plastica, olio motore ed altro. Sono in corso accertamenti tesi a verificare il motivo del loro allontanamento dall’abitazione assegnatagli.

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