Cassino, aria irrespirabile in via Cerro Antico, il sindaco D'Alessandro incontra i residenti e sollecita Regione e Cosilam

La presenza del depuratore del Consorzio Industriale, dell'azienda Fiotech e dell'ex Marini, viene ritenuta da coloro che vivono nella zona periferica di 'insostenibile sopportazione'

Un momento dell'incontro con i residenti di via Cerro Antico

Fetori e miasmi in via Cerro sembrano non voler abbandonare la zona periferica di Cassino e per questo il sindaco Carlo Maria d’Alessandro voluto incontrare i residenti per fornire loro aggiornamenti riguardanti la vicenda legata alla realizzazione dell’impianto di stoccaggio rifiuti ospedalieri, pericolosi e non, della Fiotech e la questione relativa ai miasmi legati al mal funzionamento degli impianti per la depurazione del Cosilam. 

La richiesta di incontro alla Regione Lazio

“L’8 settembre ho fatto richiesta ufficiale alla Regione Lazio per avere tutta la documentazione relativa al progetto della Fiotech srl, - ha detto ai cittadini il sindaco, Carlo Maria D’Alessandro -  e tutte le relative tavole che sono allegate nel procedimento riguardante la valutazione d'impatto ambientale del 2014. Insomma tutti gli atti propedeutici, quindi, al rilascio dell'autorizzazione del 2015, contro la quale la precedente Amministrazione non ha fatto nessun ricorso nei tempi previsti dalla normativa vigente. Siamo in attesa di fornire al Consulente tutta la documentazione necessaria per capire quali sono i margini d'intervento che ci possono essere e per cercare di definire la situazione in maniera tale da intraprendere, dove fosse possibile, una eventuale attività giudiziaria.

La 'battaglia' a colpi di carta bollata

"E’ nostra intenzione garantire la salute dei cittadini di via cerro, ma dobbiamo trovare soluzioni valide, elementi impugnabili in modo da interrompere il processo di installazione, nella nostra città, di questo ecomostro. In questi giorni manderò un nuovo sollecito e il 22 settembre, cioè dopo domani, mi recherò nuovamente in Regione Lazio per riuscire ad ottenere la documentazione richiesta ormai 15 giorni orsono”

L'intervento del Cosilam

Per quanto concerne la situazione relativa ai miasmi e ai sversamenti degli impianti di depurazione il Sindaco ha detto di aver incontrato i vertici del Cosilam nei giorni scorsi e definito con loro una soluzione celere delle problematiche in essere. “In sostanza quello che si sta verificando è dovuto al sovraccarico degli impianti di sollevamento Ip1 e Ip2 dove confluiscono non solo i reflui delle aziende e delle abitazioni, ma anche le acque meteoriche da fondi privati - ha concluso D'Alessandro -. Con il Consorzio abbiamo concordato, per risolvere entro breve tempo la problematica degli sversamenti, che sarà necessaria, oltre alla messa in funzione del nuovo impianto di sollevamento Ip 4, anche la realizzazione di altre due analoghe strutture"

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