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Controlli a tappeto della Polfer, a Cassino arrestato un uomo che doveva essere in carcere

Con l’operazione Rail Safe day gli agenti della Polizia Ferroviaria tengono alta l’attenzione intorno agli snodi ferroviari e su treni

2 arrestati,14 indagati, 7.981 persone controllate, 488 le pattuglie impegnate in stazione,76 a bordo di 139 treni e 10le contravvenzioni amministrative elevate,questo il bilancio dell’attività della Polizia Ferroviaria del Compartimento per il Lazio nella settimana scorsa, in ambito regionale.

Controlli intensificati il 10 dicembre scorso con l’operazione “RAIL SAFE DAY”, promossa su scala nazionale dal Servizio Polizia Ferroviaria. Oltre 1.300 le persone controllate, centinaia di bagagli ispezionati, 85 le stazioni interessate. 153 gli operatori della Polfer impegnati a prevenire e contrastare comportamenti impropri e anomali e l’indebita presenza sulla sede ferroviaria, spesso causa di incidenti.

In particolare il 10 dicembre  gli agenti della Polizia Ferroviaria di Cassino hanno arrestato un quarantenne rumeno, perché colpito da un ordine di cattura per reati contro la persona. I poliziotti, durante il servizio di vigilanza a bordo di un treno Intercity-notte, nei pressi della Stazione FS di Villa San Giovanni, hanno identificato l’uomo che, dal controllo in banca dati, oltre a vari precedenti, aveva in atto un ordine di carcerazione. L’arrestato, dopo gli accertamenti, è stato condotto presso la Casa di reclusione di Paola.

Il giorno 11 dicembre un cittadino liberiano di 23 anni è stato arrestato dagli agenti del Settore Operativo della Polizia Ferroviaria di Roma Termini, per detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti, ed indagato in stato di libertà per false dichiarazioni sull’identità personale. I poliziotti durante il normale controllo di vigilanza nello scalo ferroviario hanno proceduto all’identificazione di un cittadino extracomunitario che, alla richiesta di fornire un documento e indicazioni sullo spostamento, come previsto dalle attuali misure di contenimento Covid-19, ha mostrato una carta di identità, la cui foto non corrispondeva al soggetto fermato. Gli agenti hanno approfondito il controllo, rinvenendo nello zaino in suo possesso un voluminoso involucro in cellophane risultato poi contenere sostanza stupefacente, quantificata e qualificata in più un chilo di Marijuana.

Tra le storie a lieto fine, quella che ha visto coinvolto un bambino di 12 anni, rintracciato dagli agenti della Polizia Ferroviaria di Fiumicino, mentre si aggirava solo nella stazione di Maccarese.Il dodicenne residente nella Capitale si era allontanato dalla propria abitazione all’insaputa dei genitori.I poliziotti, dopo aver conquistato la fiducia del giovane, restio in un primo momento a dare indicazioni circa la propria identità, sono riusciti a prendere contatti con la madre a cui poi è stato affidato.

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